Violentata per un anno e mezzo da quello che, in teoria, era un amico della sua famiglia. È la storia, terribile, di una ragazzina straniera abusata a Perugia dalla fine del 2010 all’aprile del 2012 da un 30enne, appartenente alla stessa comunità, arrestato mercoledì dai carabinieri del capoluogo. Tutto nasce dalla denuncia dei genitori della ragazzina che, quando inizia il suo personale calvario, ha 14 anni. Troppo strani gli atteggiamenti di lei e i comportamenti di lui: i genitori infatti vengono insospettiti dalle ‘carezze’ e dalle altre effusioni che il 30enne, un operaio metalmeccanico, le riservava.

Troppe attenzioni Troppe e non certo da semplice amico di famiglia. Vinta la paura di possibili ritorsioni, i genitori della ragazzina si fanno forza e raccontano tutto ai carabinieri che fanno partire le indagini dalle quali emerge un quadro dell’orrore: dalla fine del 2010 all’aprile del 2012 sono stati più d’uno i rapporti sessuali completi ai quali l’uomo ha costretto la figlia dei suoi amici. Arrestato  il 30enne, celibe e con qualche piccolo precedente, si trova a Capanne con l’accusa di violenza sessuale continuata e aggravata. La 17enne invece è stata affidata a degli esperti per aiutarla a superare oltre 16 mesi di incubo.

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