Operatori in un ospedale umbro (foto Fabrizio Troccoli)

Condannato a 14 mesi di carcere un pediatra del Santa Maria della Misericordia finito sotto processo con l’accusa di aver molestato sessualmente due specializzande. Contro il medico, sospeso dal servizio a gennaio quando esplose il caso, avevano testimoniato due giovani dottoresse: la prima aveva raccontato che di notte, durante un turno di guardia, le aveva toccato una coscia e in un’altra circostanza era stata spintonata contro il muro per essere baciata, l’altra invece che le aveva toccato il seno.

I fatti La Procura, che contro l’imputato aveva chiesto l’arresto, non concesso, stamani ha sollecitato una condanna complessiva a tre anni e due mesi: un anno e due mesi, pena sospesa, la pena accordata dal giudice Valerio D’Andria che nell’udienza a porte chiuse con rito abbreviato ha scagionato il 43enne dirigente medico dall’accusa di aver toccato il seno a una delle due denuncianti. L’imputato era difeso dagli avvocati Michele Nannarone e Nicola Barocci che avevano chiesto l’assoluzione. I legali, con ogni probabilità, ricorreranno in appello contro la sentenza del giudice per l’udienza preliminare. Il processo contro il pediatra, che è stato celebrato nel tribunale di via XIV Settembre, è stato discusso dal procuratore capo Raffaele Cantone che ha ereditato il fascicolo dalla collega Carmen D’Onofrio trasferita all’ufficio di Santa Maria Capua Vetere.

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