Le associazioni contro il pedaggio

«L’emanazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che contiene, fra l’altro, il provvedimento sul pedaggio della Perugia-Bettolle non è all’ordine del giorno del governo Monti». Lo ha detto l’onorevole Walter Verini venerdì mattina intervenendo a Perugia alla conferenza stampa delle forze sociali per illustrare le iniziative unitarie contro l’introduzione del pedaggio sulla Perugia-Bettolle. Verini ha detto di aver parlato della cosa con il sottosegretario alle Infrastrutture Guido Improta,  il quale gli ha detto che «il provvedimento non è in lista». «E’ bene sapere che i lavori non iniziano – ha detto ancora Verini – perché per ora c’è solo un’aggiudicazione provvisoria. L’impressione – ha aggiunto – è che l’Anas abbia promosso i bandi di gara e aggiudicato i lavori in via provvisoria per non risultare inadempiente a obblighi di legge».

Mobilitazione Ciò nonostante, in vista di un «chiarimento ufficiale del Governo», ben vengano le mobilitazioni. E le 14 sigle di associazioni imprenditoriali e sindacati dei lavoratori che hanno deciso di comporre un fronte comune per contrastare l’introduzione della percorrenza a pagamento sul raccordo autostradale Perugia-Bettolle ne hanno tutte le intenzioni. Si tratta di Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria, Legacoop, Cgil, Cisl e Uil. Lo hanno annunciato nel corso di una conferenza stampa a Perugia.

L’importanza della causa La Perugia-Bettolle – è stato ricordato – è la principale arteria viaria a servizio del comprensorio del Trasimeno e della città di Perugia, sulla quale transitano merci e persone per motivi di lavoro, di studio, di accesso alle funzioni direzionali e alle strutture ospedaliere del capoluogo umbro. Ma la Perugia- Bettolle rappresenta anche una delle principali direttrici che collegano l’Umbria al Nord dell’Italia ed è quindi percorsa da un numero elevatissimo di automobilisti, autotrasportatori e turisti.

La lettera «Le forze sociali che raccolgono le istanze di migliaia di imprenditori, di lavoratori e delle loro famiglie – affermano all’unisono i firmatari dell’appello – reputano che l’introduzione del pedaggio sia un provvedimento assolutamente sbagliato e inopportuno, che comporterebbe gravi ripercussioni negative e disagi su tutto il territorio provinciale e regionale, penalizzando fortemente le imprese, i loro addetti, i residenti e tutta la cittadinanza, in un momento congiunturale già particolarmente difficile sia per le attività economiche e turistiche che per le famiglie. Ecco perché abbiamo inviato una nota al Prefetto di Perugia e, per conoscenza, ai parlamentari eletti in Umbria, alle istituzioni regionali, all’Upi, all’Anci e ai sindaci dei comuni che gravitano nell’area interessata, affinche’ si spendano per l’annullamento della decisione».

Raccolta firme e manifestazione Allo studio del coordinamento vi è anche una grande manifestazione pubblica dalla quale far partire una raccolta di firme contro il pedaggio. «Siamo decisi – affermano – a mettere in atto tutto ciò che sarà necessario per stoppare il provvedimento, il cui unico risultato, oltre alle ricadute economiche negative per la regione, sarebbe quello di condannare l’Umbria a un isolamento ancora piu’ marcato».