Un'auto dei carabinieri (foto F.Troccoli)

Tentato furto in abitazione. È questa l’accusa a carico di un 27enne algerino arrestato nel pomeriggio di giovedì dai carabinieri di Città della Pieve in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Perugia. I fatti risalgono al pomeriggio del 23 giugno scorso quando l’algerino, G.H. le sue iniziali, mette nel mirino un’abitazione di Passignano sul Trasimeno. Nel tentativo di entrare nella casa per rubare, il 27enne rompe il vetro della finestra al piano terra ma le schegge gli procurano una grave ferita alla gamba. Così grave da costringerlo, una volta allontanatosi dalla casa, a chiamare un’ambulanza che lo soccorre.

Arrestato Ai sanitari ovviamente non spiega il reale motivo di quanto successo e in ospedale il ferito viene operato. Quanto alle vittime del furto, si accorgono di tutto dopo tre ore rientrando in casa e notando subito il sangue nei dintorni della finestra. A quel punto i proprietari chiamano i carabinieri che nel giro di poco tempo vengono a sapere che un uomo era stato soccorso e portato in ospedale a causa di una ferita a una gamba. Da lì partono gli accertamenti tecnici che tolgono ogni dubbio: il sangue trovato vicino alla finestra è quello del 27enne algerino, che ha alle spalle numerosi precedenti e che ora, dopo le cure, si trova a Capanne.

Denunciato Questa notte invece i militari della Compagnia di Gubbio hanno sorpreso un 29enne rumeno che in auto aveva vari arnesi da scasso. La macchina era stata segnalata poco prima mentre si aggirava per Fossato di Vico: a bordo, oltre il 29enne, altri due connazionali. Una volta fermata l’auto i militari l’hanno perquisita trovando, nel bagagliaio, un passamontagna e attrezzi per lo scasso, mentre nell’abitacolo c’erano un punteruolo e un taglierino. Tutto è stato sequestrato mentre il 29enne è stato denunciato a piede libero per possesso di arnesi atti allo scasso e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Ai tre fermati poi verrà consegnato un foglio di via obbligatorio per evitare che tornino a farsi vedere nella zona.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.