di Francesca Marruco
«Io ti prometto cara figlia mia che mai potranno separarci perché sei il frutto dell’amore di mamma e papà». E’ un passaggio di una lettera di due pagine che Salvatore Parolisi ha scritto alla figlia Vittoria, e che tramite i suoi legali Walter Biscotti e Nicodemo Gentile ha voluto rendere pubblica e che Umbria24 è in grado di pubblicare. Clicca sulle foto per ingrandirle.
Il testo della missiva Salvatore Parolisi, in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie Melania Rea, si è sempre dichiarato innocente e ha sempre chiesto di poter vedere la piccola figlia Vittoria, che non incontra dal giorno dell’arresto. Ecco il testo:
«Cara Vittoria, figlia mia, dal primo giorno di carcere ho sempre chiesto di vederti anche per il poco tempo di una carezza e di un bacio.
Pensavo che questo era il tuo bene visto che anche la mamma ti è stata portata via. Se i giudici per però con poche righe, mi hanno detto che il tuo bene è quello di non vedermi e di stare lontano il più possibile da zia Francesca e dai nonni e dai tuoi piccoli, amati cuginetti. Adesso molti pensano che non potendoti vedere sia un ulteriore punizione nei miei confronti, ma non capiscono che stanno facendo soprattutto del male a te figlia mia”, scrive ancora Salvatore Parolisi nella lettera indirizzata alla figlia che ha diffuso tramite i media.
Mi piacerebbe che tutti, giudici compresi, ascoltassero le tue parole che ogni volta mi dici al telefono: “Papà quando vieni dal lavoro? Papà sei nel mio cuoricino”, oppure quando cantiamo insieme la nostra canzoncina.
Bambina mia tu non sai quanto soffro quando vedo con i miei occhi persone come me che non possono abbracciare i proprio figli. Un giorno capirai quello che oggi ingiustamente stiamo vivendo, ecco perché io non smetterò mai di combattere per la mamma e per te. Ti adoro, tuo sempre, unico e solo dolce papà».

