Arriva il ‘mea culpa’ della Famiglia dell’Amore Misericordioso per il caso di padre Alberto Bastoni, ex parroco di Collevalenza, sorpreso con dosi di cocaina. La congregazione, di cui padre Alberto fa parte, chiede scusa alla Chiesa e alla comunità. Intanto il sacerdote, si apprende, è in comunità.
La nota Padre Bastoni è stato sospeso dalle funzioni di parroco di Collevalenza il 2 febbraio scorso. Lo ha reso noto la diocesi di Orvieto con una nota pubblicata su chiesainumbria.it, sito ufficiale della Conferenza episcopale umbra. Il provvedimento è stato adottato dall’amministratore apostolico della stessa diocesi, monsignor Giovanni Marra.
La sostituzione «Il provvedimento – recita la nota – è stato preso con un decreto a norma del codice di Diritto canonico. Padre Alberto è stato sospeso dalla guida della parrocchia di Collevalenza, affidata alla congregazione dei Figli dell’Amore Misericordioso (Fam), con la proibizione di svolgere ogni altra attività pastorale nell’ambito del territorio della diocesi. Da parte sua, il superiore generale della stessa congregazione religiosa ha provveduto immediatamente a sostituire padre Bastoni dall’ufficio di rettore del Santuario di Collevalenza, nominando a suo posto padre Martin Ireneo. padre Alessandro Bocchini ha inoltre già assunto le funzioni di nuovo parroco, anche perché già collaborava nella parrocchia stessa».
In una comunità «Padre Bastoni – ha reso noto la diocesi – ha accettato i provvedimenti e accolto la proposta del Superiore generale di ritirarsi in una comunità idonea per tali sacerdoti». E’ giunto nella struttura il 5 febbraio e lì si trova «disponibile a dare conto in ogni sede del suo operato».
Doloroso caso Giovedì, nel ritiro mensile dei sacerdoti e diaconi della diocesi, l’amministratore apostolico, ha informato tutti del «doloroso caso». Padre Ireneo, nuovo rettore del Santuario, «profondamente addolorato», ha letto una dichiarazione a nome del Superiore generale. Rivolgendosi ai sacerdoti della diocesi di Orvieto-Todi ha detto che il dolore «e’ tanto più sconvolgente in quanto improvviso».
Il mea culpa «Il padre generale Aurelio Perez che si trova in Brasile e tutta la Famiglia dell’Amore Misericordioso – ha detto – vi chiedono profondamente perdono per quanto è successo a questo nostro confratello. Chiediamo perdono alla Chiesa, alla Diocesi, all’arcivescovo amministratore Apostolico Giovanni Marra, che la rappresenta, a tutti voi amici e cari sacerdoti, religiosi e religiose. Certamente, il santuario dell’Amore Misericordioso, la parrocchia, noi tutti ci sentiamo in questo momento percossi ma non abbattuti. Vogliamo affidare alla Madonna quanti hanno subito scandalo in qualunque modo e dire a loro la nostra vicinanza umile e sincera. Pregate per padre Alberto perché il Signore riversi su di lui la sua grande misericordia, e che la giustizia poi segua il suo corso. Se veramente vogliamo bene alla Chiesa, alla Diocesi, al Santuario – ha concluso padre Ireneo Martin – vi invito ad avere molta discrezione».

