L'uomo arrestato

Nel pomeriggio di venerdì scorso, la Squadra mobile ha arrestato in flagranza un corriere di droga nigeriano, ricercato per l’esecuzione di una misura restrittiva di sorveglianza, nonché appena evaso da Padova, dove era sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare. In pratica, il soggetto è stato arrestato, in una sola occasione, per tre diverse motivazioni.

La ricostruzione Gli agenti della “narcotici” presidiano e monitorano la zona della stazione Ferroviaria “Fontivegge”, quando da un treno proveniente da Firenze, scende un extracomunitario nigeriano dal fare molto sospetto: cammina in maniera strana, è evidentemente debilitato, ha un’eccessiva ed ingiustificata sudorazione, e manifesta una certa difficoltà sia a stare dritto che a sedersi. L’uomo, che si guarda attorno in maniera sospetta e con agitazione allo stesso tempo, entra in un vicino esercizio commerciale e lì viene identificato per Calistus Kingsley Chinedu, nigeriano di 33 anni, irregolare sul territorio nazionale e domiciliato a Padova in regime di ‘detenzione domiciliare’ (quale misura alternativa alla pena della reclusione in carcere per la violazione della legge sugli stupefacenti). Su di lui anche un procedimento di cattura per un precedente episodio di evasione.

Prova a fregare gli agenti Insomma gli agenti si sono insospettiti fino al punto di fermarlo e sottoporlo a una radiografia. In ospedale infatti è emerso che l’uomo ha ingerito sei ovuli in plastica contenenti circa 70 grammi tra eroina e cocaina, certamente destinati a referenti locali pronti a “spacciarla” sulla piazza perugina. Gli agenti lo hanno piantonato giorno e notte in ospedale in attesa che espellesse, defecando, gli ovuli ingeriti. L’uomo per non farsi acciuffare, con destrezza ha defecato sotto le lenzuola e ha cercato di nascondere gli ovuli nella tasca del pigiama. Ma gli agenti se ne sono accorti e hanno sequestrato la droga. L’uomo annovera diversi precedenti penali in materia di sostanze stupefacenti, in materia di immigrazione e per estorsione. Ora è in carcere a Capanne

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