Guardie ambientali al lavoro

di Chia.Fa.

Otto aree poste sotto sequestro, tra cui un piccolo appezzamento di terreno a 200 metri in linea d’area della Cascate delle Marmore dove è stato rinvenuto un discreto quantitativo di eternit. Questo il bilancio dei controlli sulle discariche abusive compiuti tra la mattinata e il pomeriggio di domenica dalle guardie ambientali del Wwf che nel territorio di Terni e provincia hanno replicato attività già sperimentate nel Folignate e nell’Eugubino.

Sequestrate 8 discariche abusive Una quindicina di volontari si sono portati nelle zone indicate negli ultimissimi giorni dalla cittadinanza che, massicciamente, ha risposto all’appello dell’associazione recapitando una dozzina abbondante di segnalazioni di discariche abusive, a cui se ne aggiungono altrettante già individuate dal Wwf. In buona sostanza le guardie ambientali, a tutti gli effetti pubblici ufficiali, stanno organizzando nuovi interventi da compiere nelle prossime settimane per tentare di chiudere il cerchio intorno alle segnalazioni, che comunque continuano ad arrivare.

Eternit vicino alle Cascate delle Marmore In particolare, 8 aree sono state poste sotto sequestro a seguito del rinvenimento di eternit lasciato non solo in prossimità delle Cascate delle Marmore ma anche a bordo strada e in prossimità di abitazione. Nelle discariche abusive a cui sono stati apposti i sigilli, i volontari del Wwf hanno trovato di tutto: da elettrodomestici come frigoriferi e lavatrici fino ad arredi e batterie esauste scaricate in mezzo al bosco, nei campi, in mezzo alla vegetazione e dietro ai cimiteri.

Baracche lungo il Velino Numerosi anche i veicoli a motore abbandonati in maniera incontrollata sulle rive del Nera dove sono stati anche rinvenuti solventi, vernici e sostanze chimiche non ancora identificate. Incredulità ha suscitato tra la guardie ambientali la scoperta di baracche di ogni genere e dimensione costruite abusivamente lungo le rive del fiume Velino filmate, cartografate con gps e google maps al pari delle altre aree.

Messa in sicurezza Agli otto sequestri si sommano altrettanti verbali di accertamento per l’abbandono di rifiuti con relative denunce contro ignoti. Le guardie del Wwf hanno poi provveduto «alla messa in sicurezza dei fiuti urbani, speciali e pericolosi scoperti, coprendoli con dei teli per impedire, nel caso dei pannelli di eternit polverizzati, sbriciolati e degradati potessero disperdersi in aria con il vento per centinaia di metri».

Appello per donazioni di attrezzature In attesa che nuovi controlli vengano organizzati, l’associazione rivolge un nuovo appello alla cittadinanza per combattere «in maniera efficace la guerra contro chi commette reati ambientali». Le risorse a disposizione del Wwf scarseggiano al pari delle attrezzature tecniche necessarie, in questo senso donazioni di binocoli, macchine fotografiche, telemetri laser, droni con telecamere, fototrappole, visori notturne, bussole gps sono le benvenute.

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