Carabinieri in azione

Quattro anziani arzilli non cadono nella truffa del figlio o dei nipoti arrestati, ma anzi allertano subito i carabinieri di Orvieto ora impegnati nelle indagini del caso.

Quattro anziani arzilli smascherano truffatori telefonici La campagna di sensibilizzazione contro i raggiri compiuta dalla compagnia locale dell’Arma insieme al Comune ha dato i primi frutti e impedito a ignoti malviventi di spillare denaro contante o perfino oro a quattro anziani della città contatti telefonicamente. In tre casi la voce maschile alla cornetta sostenendo che figli o nipoti delle donne contattate avevano avuto causato incidenti mortali e per questo si trovavano in stato di fermo. Il truffatore ha quindi richiesto soldi e monili di valore per coprire le spese legali e ottenere il rilascio dei giovani parenti. Nel quarto episodio denunciato ai carabinieri, invece, sempre un uomo ha contattato due anziani genitori millantando che il figlio fosse stato arrestato e chiedendo 2.500 euro per poterlo rimettere in libertà. Nessuno dei tentati raggiri è andato a buon fine, tutti sono stati segnalati ai militari che sui casi hanno avviato le verifiche del caso.