La merce sequestrata

C’erano pure i finanzieri, mercoledì sera, al concerto di Caparezza, ad Orvieto. Solo che i militari hanno avuto poco tempo per gustarsi musica e spettacolo. Loro erano lì per lavoro.

I sequestri I controlli, che puntavano alla repressione dell’illecita commercializzazione di prodotti contraffatti del merchandising ufficiale del cantautore barese, ma anche dello spaccio e l’uso di sostanze stupefacenti, hanno portato al sequestro di oltre 400 articoli di abbigliamento e di piccole quantità di marijuana ed hashish detenute per uso personale da quattro giovani avventori del concerto.

Taroccati I prodotti contraffatti – le indagini sono finalizzate a ricostruirne l’intera filiera di provenienza – all’apparenza sembravano quasi identici a quelli originali, ma gli allettanti prezzi di vendita della merce hanno insospettito i finanziari orvietani, che sono intervenuti, sequestrando tutto e denunciando i tre soggetti, due italiani ed un extracomunitario, responsabili dei reati di ricettazione ed introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

Il ‘fumo’ I finanzieri di Orvieto, con l’ausilio dei cani antidroga Olinda ed Agor, condotti dai colleghi di Perugia, hanno anche svolto servizi antidroga e in piazza del Popolo hanno individuato 4 giovani di età compresa tra i 19 ed 24 anni, in procinto di fare uso personale di marijuana ed hashish. Altri, per non essere identificati e segnalati, hanno pensato bene di disfarsi dello stupefacente gettandolo a terra dove i cani l’hanno subito rinvenuto. I 4 giovani sono stati segnalati alla prefettura.

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