Per il fisco era un perfetto sconosciuto, ma viaggiava con auto di lusso – Lamborghini, Porsche e Audi – ed era ben conosciuto, invece, come titolare di un’attività di macelleria all’ingrosso, nell’orvietano.
L’indagine I militari della tenenza della guardia di finanza di Orvieto, nel corso di una verifica fiscale, gli hanno contestato ben 2 milioni di euro di ricavi non dichiarati ed un omesso versamento di Iva per circa 50 mila euro. L’uomo, nel tentativo di farla franca ed impedire a chiunque di ricostruire il ‘giro d’affari’ della propria attività, secondo le fiamme gialle era perfino ricorso ad un maldestro tentativo di occultare o distruggere la documentazione contabile.
Scomparso Inizialmente l’imprenditore aveva anche tentato di rendersi irreperibile: telefoni spenti, porte chiuse al proprio domicilio, fallito ogni tentativo di rintracciarlo da parte dei finanziari. Che però hanno potuto contare sulla collaborazione del rappresentante dell’azienda, che ha portato in caserma parte della documentazione contabile. Il resto è stato recuperato solo nei giorni successivi: quasi 1500 fatture che i finanzieri hanno dovuto conteggiare ed analizzare al fine di ricostruire il reale e completo volume di affari dell’attività.
La denuncia L’uomo è stato così denunciato per bancarotta semplice, occultamento o distruzione di documenti contabili obbligatori ed omessa presentazione della dichiarazione dei redditi. Oltre alle violazioni in materia di Iva ed imposte dirette, gli è stata contestata anche una omessa dichiarazione Irap per circa 500 mila euro ed un’Irpef per circa 200 mila euro.
