Gravi ripercussioni sulla polizia stradale (Foto F.Troccoli)

Polizia stradale al buio per una bolletta non pagata. Sembra incredibile ma è successo a Orvieto. La denuncia viene dalla Consap (Confederazione sindacale autonoma di polizia), sindacato maggiormente rappresentativo nella categoria.

I fatti Nella giornata di martedì 4 ottobre la sottosezione autostradale di Orvieto, reparto che controlla un vasto territorio dell’autostrada del Sole e unica forza di polizia su un’arteria così importante di collegamento tra Nord e Sud Italia, ha subito un depotenziamento dell’energia elettrica a causa di arretrati non pagati (bollette) di circa 10 mila euro.

Ripercussioni gravissime «Tale gravissima anomalia – denuncia il segretario provinciale del Consap, Francesco Zumbo – ha creato disagi all’utenza che notte e giorno percorre una così importante via di comunicazione e ripercussioni sulla vigilanza passiva della struttura, mettendo a repentaglio anche la sicurezza degli operatori di polizia stradale impegnati nella stessa. Gravissima tegola su un reparto spesso alla ribalta per operazioni di polizia giudiziaria contro i crimini stradali, impegnato a garantire sia la tranquillità dei cittadini che viaggiano sull’A1 che la sicurezza stradale della viabilità ordinaria del comprensorio orvietano».

Conseguenza dei tagli «Non sappiamo di chi siano le responsabilità dell’accaduto – continua il sindacato -, ma è certo che i tagli lineari alla sicurezza fatti di recente a livello governativo si fanno sentire in modo devastante anche su capitoli di spesa che dovrebbero garantire il funzionamento istituzionale di un pubblico servizio. In proposito, non dimentichiamo che i poliziotti oramai da anni hanno i contratti di lavoro bloccati dalle recenti finanziarie e non percepiscono neanche gli scatti di anzianità maturati».

Intervenga il capo della polizia Seppur prontamente ripristinato il  servizio elettrico nella sua piena efficacia, «grazie agli immediati interventi sollecitati a livello di comando della struttura orvietana e provinciale – conclude Zumbo -, non possiamo sottrarci di chiedere l’intervento del capo della polizia affinché quanto accaduto non si ripeta».

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