Al centro alcune delle opere recuperate

di Dan.Bo.

Furti d’opere d’arte in calo in Umbria e in Toscana nel 2013. A fare il punto della situazione, martedì, sono stati a Firenze i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale. Quindici i casi registrati in Umbria nello scorso anno (undici nella provincia di Perugia) contro i 34 del 2012 (-55%), mentre in Toscana si è passati da 83 a 77 con Firenze (17 casi), Lucca (11), Pistoia (11) e Arezzo (10) in cima alla classifica. «Seppur nella generalizzata flessione – è stato detto martedì -, i privati e i luoghi di culto si confermano essere gli obiettivi più sensibili. Per i primi però il calo è stato del 42%, mentre nelle chiese e negli istituti religiosi è stato registrato un aumento del 37%». A parziale conforto è stato sottolineato che la maggior parte delle opere trafugate non è di rilevante valore artistico. «Il trend dei furti – ha detto il comandante del Nucleo Lanfranco Dibisio – è in calo da qualche anno e verosimilmente questo dato è legato ad una leggera battuta d’arresto del mercato».

FOTOGALLERY: ALCUNE DELLE OPERE RECUPERATE

Aumento nelle chiese L’aumento dei furti nelle chiese invece è da collegare principalmente al fatto che queste, nella maggior parte dei casi, «sono sprovviste di adeguate misure di sicurezza e quindi più vulnerabili». In totale tra Toscana e Umbria sono state recuperate 153 opere d’arte per un valore di 1,1 milioni di euro, mentre 208 sono stati i reperti archeologici sequestrati (valore 300 mila euro). Ventimila euro invece sarebbe stato, se messo sul mercato come autentico, il valore di un quadro contraffatto. Tra i recuperi ne vanno segnalati in particolare quattro: una stauroteca, ovvero un reliquiario, in argento dorato cesellato e cristalli di rocca datato tra il dodicesimo e il tredicesimo secolo. Considerata di inestimabile valore, l’opera era scomparsa negli anni ’70 dalla chiesa di San Giovanni Rotondo (Foggia) ed era in possesso di uno studioso che l’ha subito consegnata.

I recuperi Recuperata anche una tempera su tavola fondo oro raffigurante una pregevole opera pittorica del XIV secolo raffigurante «Il battesimo di Sant’Eustachio», rubata nel lontano 1902 dalla chiesa di Sant’Eustachio di Campo di Giove (Aquila, valore 50 mila euro). E poi ancora un quadro di Giorgio De Chirico, intitolato «La mitologia nella danza dello scarabeo sacro» rubato nel 1990 a Roma in un’abitazione privata e stimato sui 25 mila euro; una croce del XVI secolo, detta «del Brandano», del valore di 20 mila euro rubata dalla sagrestia della chiesa di Santa Maria di Provenzano a Siena; infine recuperati anche due angeli cerofori in legno dipinto del XVIII secolo, rubati nel 1982 nella chiesa di Santa Maria a Chianni a Gambassi Terme (Firenze). In tutto nel corso del 2013 i carabinieri hanno denunciato 38 persone, mentre sono stati controllati complessivamente 41 tra musei, biblioteche e archivi, 42 aree archeologiche, 71 aree soggetti a vincoli paesaggistici, 325 tra antiquari, commercianti case d’asta, 38 mercati e fiere regionali, 1.048 fotografie di beni d’arte.

Twitter@DanieleBovi