
Due ore di udienza in cui è stato ricostruito il contesto amministrativo e politico in cui le ultime giunte hanno formalizzato i bandi pubblici poi finiti oggetto di contestazione da parte della procura. L’avvocato Attilio Biancifiori, che difende la posizione dell’ex sindaco Leopoldo Di Girolamo, ha esposto quella che può essere considerata una linea comune per tutti i politici coinvolti nel primo filone dell’Operazione Spada, che riguarda 25 indagati per gli appalti su verde pubblico, Cascata delle Marmore e servizi cimiteriali con l’ipotesi d’accusa di turbata libertà degli incanti. VAI ALL’ARTICOLO
