di Fra. Mar.

Doveva svolgersi giovedì mattina l’udienza preliminare a carico di Gulia Marziale, Alessandro Settepani e Francesca Paola Iozzi, gli unici indagati nell’ambito dell’operazione ‘Ardire’, la cui posizione è rimasta al vaglio del tribunale di Perugia( il resto dell’inchiesta venne infatti trasferito a Milano per competenza territoriale), ma il giudice Alberto Avenoso si è dichiarato incompetente perché aveva già emesso un decreto di proroga per la stessa indagine. E’ stato dunque tutto rinviato al 17 luglio per verificare se sia possibile incardinare il processo, altrimenti verrà rinvato a data da destinarsi perché il fascicolo passerà ad un nuovo giudice non ancora arrivato.

I termini Intanto però il 12 giugno prossimo scadranno i termini delle misure cautelari ancora esistenti, e torneranno quindi in libertà le due ragazze Giulia Marziale e Francesca Paola Iozzi, ancora agli arresti domiciliari dopo essere state arrestate nel giugno dello scorso anno. Per Alessandro Settepani invece, recluso nel carcere di Ferrara, potrebbe esseri una proroga della misura cautelare, come richiesto dalla procura di Milano.

La manifestazione Giovedì mattina fuori dal tribunale di Perugia, un gruppo di giovani ha portato la sua solidarietà agli indagati. Giovani anarchici, hanno più volte intonato cori dicendo ‘ liberi tutti’. Fuori dall’edificio hanno anche appeso uno striscione con su scritto: ‘Ale, Giulia, Paola liberi!’. A presidiare il tribunale parecchi poliziotti della Digos e della questura di Perugia.

Perugia e Milano L’indagine sulla cellula anarco-insurrezionalista e, in particolare, sulla Federazione anarchica informale (Fai) e sul Fronte rivoluzionario internazionale (Fri) che, lo scorso 13 giugno, aveva portato a dieci arresti, era stata trasferita a Milano nei mesi scorsi. A Perugia erano rimaste contestazioni relative a scritte sui muri e striscioni.

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