Riccardo e Valerio Menenti

di Fra. Mar.

Estrapoleranno filmati da ottanta diverse telecamere di sorveglianza  che nei tre giorni a ridosso dell’omicidio di Alessandro Polizzi, avvenuto il 26 marzo scorso a Perugia, possono aver ripreso Valerio Menenti, il padre Riccardo e anche la moglie Tiziana. L’avviso dell’accertamento irripetibile alle parti è arrivato venerdì mattina e l’appuntamento è fissato per martedì prossimo.

I filmati Gli esperti, consulenti della procura della Repubblica di Perugia, estrarranno i filmati, di cui poi verrà data copia alle parti, e poi procederanno al dissequestro dell’impianto di videosorveglianza del Santa Maria della Misericordia, i cui filmati sono stati scandagliati più e più volte dagli uomini della squadra mobile di Marco Chiacchiera.

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Gli stivali E’ grazie a quelle riprese che gli inquirenti poterono stabilire che Riccardo Menenti, attualmente detenuto nel carcere di Terni e non più in quello di Perugia insieme al figlio Valerio,  indossava degli stivali ‘ da cowboy’, proprio come descritto dalla ragazza sopravvissuta Julia tosti.

Le chiavi Secondo la ricostruzione dell’accusa, la sera del 25 marzo, poche ore prima dell’omicidio di Polizzi, Riccardo Menenti prese le chiavi del portone del palazzo di via Ettore Ricci proprio in ospedale, dove Valerio era ricoverato dopo essere stato picchiato da Alessandro.

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L’ordinanza A proposito di quella serata e delle riprese dell’ospedale, il giudice nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere scriveva: «Risulta che Riccardo Menenti e la moglie entrarono in ospedale alle 21.17 e si recarono in direzione del corriidoio, via Braccio Forte Braccio.  Valerio Menenti, uscito dall’ascensore posto al piano 0 del blocco G-H, si diresse verso l’ingresso principale dell’ospedale: dopo essere entrato nel corridoio Braccio Forte Braccio, alle 21.18 circa, dopo poco tornò sui suoi passi e si fermò in tale corridoio non provvisto di telecamere.  Dunque Valerio Menenti, il padre Riccardo e la madre Tiziana, qui si incontrarono essendosi diretti nello stesso luogo: infatti dalle riprese si nota che Valerio Menenti riprese l’ascensore al piano 0, blocco G-H alle ore 21,20 mentre Riccardo usci dall’ospedale poco dopo».

L’accusa Per gli inquirenti, le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Antonella Duchini, il passaggio delle chiavi è avvenuto in quel momento. Quando dunque era presente anche la madre di Valerio. L’accusa sostiene infatti che Valerio fu il mandante dell’omicidio del giovane Polizzi.

Cambio legali Intanto Menenti junior e senior hanno entrambi cambiato legali: gli avvocati Luca Patalini, Alessia Papi e Massimo Krogh hanno infatti rinunciato al loro mandato, e al loro posto sono stati nominati Giovanni Tiraboschi e una sua collega del foro di Roma. I legali uscenti non hanno presentato alcuna istanza di scarcerazione né per Valerio né per Riccardo.

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