La casa dove è avvenuta la tragedia (Foto Troccoli)

di Fra. Mar.

Venerdì Pietrafitta si fermerà per l’ultimo saluto a Ovidio Stamulis. Per quel giorno, il sindaco Andrea Caporali ha già proclamato il lutto cittadino. A celebrare i funerali, come già annunciato dal presule in una sua lettera, sarà il vescovo, mons. Gualtiero Bassetti.

Funerali  finanziati dagli amici Ad organizzare e finanziare i funerali del 17enne massacrato a colpi di mattarello dal patrigno Pietro Cesarini, ci stanno pensando i tanti amici di Ovidio. Quelli del gruppo teatrale La badia, quelli della parrocchia. Ma anche i vicini di casa che tanto amavano quel ragazzo ammazzato in modo tanto barbaro.

Colpi mortali alla testa Rincorso per casa dal 59enne armato di mattarello di 70 centimetri, Ovidio è stato colpito prevalentemente alla testa. Una decina di volte in tutto. Una furia cieca quella del patrigno che lo ha ucciso sfondandogli la testa quando il 17enne era già riverso nel lavandino del bagno.

I segni dell’aggressione Nel corridoio che porta in bagno, a terra, c’erano gli occhiali del ragazzo calpestati durante l’aggressione. Un’aggressione lunga, che è iniziata in cucina, in cui ci sono delle tracce di sangue, nelle camere, per finire in bagno in cui Ovidio è stato ritrovato dai carabinieri.

Cinque colpi mortali I colpi mortali, ha stabilito la dottoressa Anna Maria Verdelli che ha eseguito l’autopsia martedì all’ospedale di Perugia, sono stati cinque. Quelli inferti sulla nuca. Altri colpi hanno raggiunto il ragazzo sul viso, all’addome e sui fianchi.  Anche lui ha cercato di difendersi, il suo assassino ha riportato fratture allo costole.

La mamma Intanto l’assassino è in carcere a Orvieto. E i carabinieri della compagnia di Città della Pieve guidati dal tenente Mario Milillo stanno  indagando per ricostruire l’accaduto. Sarà fondamentale la testimonianza di mamma Florentina. L’ultima persona ad aver visto vivo Ovidio, prima che il suo aguzzino lo ammazzasse a colpi di mattarello.

Camera ardente I funerali sono stati fissati per le 15,30, nella chiesa di Santa Maria Assunta a Pietrafitta: per l’occasione, è stata disposta la chiusura pomeridiana delle scuole di ogni ordine e grado e l’esposizione in tutti gli edifici pubblici della bandiera a mezz’asta e listata a lutto. I cittadini e le organizzazioni sociali, culturali e produttive sono invitate «ad esprimere la loro partecipazione mediante la sospensione delle attività durante la cerimonia funebre». La salma di Ovidio – annuncia sempre il Comune – dalle 17 di giovedì, sarà nella camera ardente allestita nella stessa chiesa di Santa Maria Assunta di Pietrafitta.

Adesso è il momento del dolore «La tragedia che ha colpito in modo così devastante la nostra comunità – dice il sindaco – ha segnato e segnerà  le vite di tutti noi. E’ stato scritto ed stato detto molto in queste giornate, c’e’ stato il momento dello sdegno e della rabbia, adesso reputiamo sia indispensabile il momento del silenzio, del dolore e del ricordo nel rispetto di una giovane vita spezzata e di una famiglia distrutta».

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