di Francesca Marruco

A poche ore dall’inizio degli accertamenti scientifici e genetici nei laboratori della polizia di Roma, filtrano ulteriori particolari sull’assassinio di Alessandro Polizzi, ammazzato a colpi di pistola lunedì scorso a Perugia nell’appartamento che condivideva con la fidanzata Julia Tosti, scampata miracolosamente alla furia omicida.

IL GIORNO DEL DELITTO: FOTOGALLERY – VIDEO

Lei sa chi è Ed è proprio Julia, e quello che ha raccontato che inevitabilmente diventa il fulcro delle indagini. Perché lei è una testimone oculare. Forse l’unica che potrebbe ancora indicare l’assassino. Ed è proprio quello che una delle amiche della ragazza dice alle telecamere della trasmissione televisiva ‘La vita in diretta’. «Julia sa chi era che voleva ucciderli, lo ha riconosciuto dalle scarpe». Quelle scarpe che, sempre secondo un altro amico della vittima, sarebbero state tipo stivali da cowboy con un po’ di tacco, che faceva rumore. Julia ricorderebbe questo ticchettare. Tutti particolari, va sottolineato,  che al momento non risultano confermati.

FOTOGALLERY: L’ULTIMO ABBRACCIO AL «GUERRIERO»

Il padre: non era Valerio Il padre di Julia, che insieme alla figlia si è affidato all’assistenza legale dell’avvocato Luca Maori, ha aggiunto inoltre che «l’assassino non era Valerio, altrimenti Julia lo avrebbe riconosciuto. Non era la corporatura di Valerio, ma di qualcuno più grosso». Dice di aver solo incrociato una volta il padre Riccardo Menenti e di non saperlo descrivere fisicamente e che comunque in questa fase è bene essere cauti e non accusare nessuno. E per stare più tranquilli visto che in casa ha una sopravvissuta con un assassino a piede libero si è fatto montare una porta blindata.

VIDEO: I TESTIMONI – IL LEGALE DI JULIA

Botte e liti Tranne Valerio, che viene quotidianamente additato come colui che picchiava Julia anche dopo la fine della loro relazione. Lo ha detto Pasquale, un amico di Alessandro Polizzi, intervenuto in diretta martedì sera alla trasmissione Nero su Bianco di Laurent De Bai «Volevo precisare – ha detto al telefono- , visto che c’è ancora gente che fa confusione, che le ragioni delle liti tra Alessandro e  Valerio erano legate al fatto che Julia era stata picchiata da Valerio,  che oltre a picchiarla, gli aveva sfasciato l’auto più volte nei parcheggi della discoteca Red Zone. Questi sono i fatti, io non ero presente alle liti ma i fatti mi sono stati  riferiti da chi era presente, amici di Alessandro».

LA PERQUISIZIONE A CASA MENENTI: FOTOGALLERY – VIDEO

Il ricordo degli amici E ancora sempre nel pomeriggio di ‘La Vita in Diretta’ un altro amico della vittima ha ricordato di quando una volta Julia telefonò ad Alessandro perché Valerio «l’aveva gonfiata» e loro andarono a prenderla tutti insieme. Tanta rabbia, tanti sospetti e tanto rancore. Ma anche violenza. Che per quei ragazzi si paga con altra violenza. I Menenti, padre e figlio, si dicono loro delle vittime, con Valerio finito due volte in ospedale per le botte dell’allenato Alessandro. Gli amici di Alessandro che dipingono Valerio come il manesco, che picchiava Julia per questo veniva a sua volta aggredito.

NTERVISTE VIDEO: IL PADRE DI JULIA – LA MADRE – IL FRATELLO

Via agli accertamenti Giovedì mattina alle nove nei laboratori della polizia scientifica di Roma inizieranno gli accertamenti irripetibili sulla pistola, sulle impronte, sulle tracce biologiche. A caccia di Dna dell’assassino. E chissà che l’asso non cali nelle mani della polizia già lo stesso giorno permettendo agli uomini della mobile di Marco Chiacchiera coordinati dal sostituto Antonella Duchini di dare un’accelerata all’indagine. E una prima parvenza di giustizia a quei genitori che piangono un figlio morto troppo giovane per un perché che sconvolge.

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