Melania Rea

di Maurizio Troccoli

L’ avvocato perugino Nicodemo Gentile, che insieme a Walter Biscotti difende Parolisi dice a umbria24.it che l’uomo «è sereno» e che l’iscrizione nel registro degli indagati è un ulteriore «fardello che Parolisi deve portare con se, oltre al dolore di avere perso la moglie». La posizione di Salvatore Parolisi, il marito  di Melania Rea, la 29enne di Somma Vesuviana, scomparsa il 18 aprile a Colle San Marco, vicino Ascoli Piceno, e ritrovata morta due giorni dopo nel bosco di Ripe di Civitella del Tronto, nel Teramano, è cambiata da persona informata sui fatti ad indagato per omicidio volontario. «Lui si sente serente tranquillo», dice a umbria24.it Nicodemo Gentile, avvocato difensore di Parolisi, che aggiunge:«Fin dall’inizio è stato considerato un presunto colpevole , ora che è iscritto nel registro degli indagati inizia per noi un nuovo percorso. Ma la base è sempre la stessa: le sue dichiarazioni che ha sempre confermato». L’avvocato Nicodemo Gentile sottolinea anche l’aspetto umano della vicenda, il dolore che è tangibile nell’ambiente familiare ed il fatto che a questo si aggiunge anche il peso di un’accusa:«Parolisi si ritiene estraneo ai fatti. Ora dee portare con se il peso di un altro fardello, l’accusa di essere l’assassino di sua moglie. Che si aggiunge al dolore della perdita. Siamo convinti che con il tempo dimostrerà la totale infondatezza di queste accuse».

L’avviso di garanzia Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani nazionali e dai siti internet delle principali testate  l’avviso di garanzia è stato notificato a Parolisi a Frattamaggiore, in provincia di Napoli, dove il caporalmaggiore dell’esercito è in licenza dalla famiglia d’origine. Parolisi è a piede libero ma venerdì prossimo dovrà confrontarsi con i magistrati di Ascoli Piceno, per un nuovo interrogatorio. Potrà rispondere alle domande dei magistrati oppure avvalersi della facoltà di non rispondere. «Decideremo al momento», dice l’avvocato Walter Biscotti, come riportato dalle agenzie: «Vedrò il mio assistito prima, probabilmente giovedì, e valuteremo come procedere».

A dare una sterzata agli scenari sotto la lente degli inquirenti potrebbe essere stato la scoperta di un telefonino di sua proprietà che il militare avrebbe nascosto in un campo sportivo di Folignano.  Gli elementi raccolti dagli inquirenti sui quali spuntano indizi che riguarderebbero  Parolisi  sono gli esami medico legali, l’esame delle celle telefoniche, i reperti raccolti sul luogo del ritrovamento del cadavere esaminati dai carabinieri del Ris e le oltre 30 testimonianze.

«Non è tranquillo» Se gli avvocati dichiarano che Parolisi è sereno, alcuni giornalisti che l’hanno incrociato raccontano invece un suo stato agitato.  «Lasciando nel pomeriggio la casa dei genitori a Frattamaggiore, l’indagato affronta a brutto muso i giornalisti poi, rivolto a un operatore tv: Se mi tocchi la macchina ti cito per danni», riportano alcuni siti on line di note testate italiane.

La versione di Parolisi Questo racconta Parolisi ai magistrati«Nel pomeriggio del 18 aprile lui, la moglie e la figlia Vittoria, 18 mesi, si erano recati a Colle San Marco per una passeggiata. Il giorno dopo sarebbero dovuti partire per le vacanze di Pasqua, diretti in Campania», regione da cui provengono entrambi. Lei si è allontanata per andare in bagno e da quel momento era svanita nel nulla». Nulla fino al ritrovamento del 20 aprile, nel bosco delle Casermette, a pochi chilometri di distanza, il corpo martoriato da una trentina di coltellate (alcune delle quali, come un taglio a forma di svastica, inferte dopo il decesso), i pantaloni abbassati, ma nessun segno di violenza sessuale.

Le reazioni. «Me l’hanno presa, l’hanno presa», queste le reazioni di Parolisi durante le ricerche della moglie. Non c’è testimone che ricordi con certezza di aver visto la famiglia sul pianoro di San Marco e presunte contraddizioni e quelle che in molti definiscono «bugie» del militare (ultimo episodio, l’essersi disfatto del cellulare segreto con cui telefonava a Ludovica) non hanno di certo alleggerito la sua posizione.

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One reply on “Omicidio Melania, il legale di Parolisi:«Lui è sereno un altro fardello si aggiunge al dolore»”

  1. Pienamente condivisibile l’appello di Vittoria, la mamma di Melania, al genero, Salvatore deve soltanto dire tutta la verità, qualunque essa sia, che non ha ancora detta, compresa la confessione di aver ucciso lui la moglie, se ha ancora un briciolo di sentimento religioso e di pietà cristiana, in nome di Gesù Cristo, cui molto indegnamente si paragona.

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