di C.F.

Giudizio immediato per Andrea Arcangeli, il quarantacinquenne di Terni che nel luglio scorso ha confessato l’omicidio di Victor Marian Iordache, rumeno di 38 anni ucciso il 22 aprile 2014.

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Giudizio immediato per Arcangeli Il gip Simona Tordelli ha infatti accolto la richiesta presentata dal sostituto procuratore Elisabetta Massini, titolare del fascicolo fin dal tragico ritrovamento della salma nella fitta boscaglia fra Molenano e Miranda. Il processo si aprirà il 24 settembre di fronte ai giudici della Corte d’Assise di Terni dove Arcangeli siederà come imputato con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere dell’amante, Iordache, con cui intratteneva una relazione sentimentale da 15 anni ma che poi, secondo l’accusa, ha ucciso con un colpo di pistola alla testa.

Famiglia Iordache si costituirà parte civile Ora occorrerà attendere le mosse dell’avvocato della difesa che, entro 15 giorni, potrà richiedere ai giudici di pronunciarsi col rito abbreviato per ottenere uno sconto della pena. In questo caso verrebbe ricalendarizzata l’udienza che si svolgerebbe di fronte al gip, a processare il ternano di 45 anni sarebbe i giudice Maurizio Santoloci, avendo la dottoressa Tordelli firmato la custodia cautelare di Arcangeli in fase di indagine. La madre, il fratello e la sorella di Iordache sono invece assistiti dall’avvocato Massimo Proietti che ha già annunciato la costituzione dei familiari come parte civile.

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