di Francesca Marruco e Maurizio Troccoli
L’impresa funebre incaricata dalla famiglia di Andrea Zampi di occuparsi dei funerali, ha proceduto alla vestizione del cadavere del giovane imprenditore che gestiva una piccola società di formazione con sede a Madonna Alta. La salma di Zampi è ancora nell’obitorio dell’ospedale di Perugia ma non esposta ai parenti. Sono previsti per domani mattina, martedì alle 10.30, a Casaglia, nella periferia perugina, i funerali dell’uomo che si è reso responsabile dell’atroce delitto contro le due impiegate della Regione Daniela Crispolti e Margherita Peccati.
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Indagini E mentre i morti, vittime e carnefice, vengono sepolti in cerca di pace eterna, chi resta è in cerca di risposte. E, se possibile, di un po’ di giustizia. La procura della Repubblica di Perugia sta indagando in maniera certosina per ricostruire tutti i passaggi che hanno portato la questura di Perugia a rilasciare sei mesi fa un porto d’armi per uso sportivo al killer Andrea Zampi.
VIDEO LE PRIME IMMAGINI DELLA TRAGEDIA
FOTO. LE PRIME IMMAGINI, LA PAURA
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Ipotesi di reato Dal primo certificato di idoneità redatto dal medico di base finito iscritto nel registro degli indagati, fino a tutte le procedure messe in atto in questura. Quelle di prassi, e quelle fatte in questo caso specifico. Oltre al medico di base che ha rilasciato il certificato a Zampi, sono iscritte nel registro degli indagati un funzionario della Questura di Perugia, che ha istruito la pratica, e quello che l’ha firmata. A tutti viene contestato il concorso colposo in omicidio.
I FUNERALI DI MARGHERITA PECCATI
I FUNERALI DI DANIELA CRISPOLTI
Chi ha fatto cosa Il lavoro degli inquirenti entra ora nella fase più delicata perché dovrà accertare quali nozioni potevano essere conosciute e da chi durante tutto l’iter che ha portato al rilascio della licenza. Tutti in questi giorni si chiedono come sia stato possibile che una persona gravemente malata di mente avesse un porto d’armi nuovo di zecca. Ci si chiede come sia possibile che quando il funzionario della polizia che istruisce la pratica, non ‘veda’ da nessuna parte che alla stessa persona, anni prima, il porto d’armi era stato revocato per problemi mentali.
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Se e ma Ma sembra che questo passaggio, che appare scontato in una logica di buon senso, non sia scontato in assenza di una database condiviso tra le amministrazioni. Si parla di privacy, di dati sensibili, di due amministrazioni, la Asl e la Questura, che forse non comunicano tra loro nel migliore dei modi. Si parla di pratiche che le amministrazioni possono o non possono fare. E c’è una legge in materia vecchia di quasi 80 anni.
Punto per punto Ma a gridare giustizia ci sono due donne ammazzate a colpi di pistola in faccia da un uomo che andava in giro con un’arma in tasca perché aveva una regolare licenza per acquistarla, nonostante i suoi gravi problemi psichici. La tragedia impone la verifica rigorosa e puntuale di ogni passaggio che ha portato Zampi in quell’armeria di Giano dell’Umbria a comprare una semiautomatica. Per vedere se, chi e in che misura può aver commesso qualche tipo di negligenza. O se la tragedia è frutto del caso e non ha responsabili, neanche colposi.
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Bassetti: grido di dolore «Un grido – ha detto domenica il vescovo di Perugia, monsignor Guatiero Bassetti – si leva da un’umanità sofferente, anche nella nostra comunità diocesana dove sono tantissimi i motivi di sofferenza, dalla crisi economica a quella morale. Soprattutto fa paura nelle coscienze di tante persone un’eclisse di Dio, un suo allontanamento volontario. Sradicare Dio comporta anche il crollo dei valori etici e il rispetto della vita, che un buon laico non credente spesso dimostra di avere. E allora può accadere il gesto folle come quello che ha strappato alla vita le due dipendenti della Regione». «La nostra città in pochi secondi – ha continuato – è stata avvolta dalla paura e dallo smarrimento. E’ come se di improvviso le tenebre avvolgessero la luce; ho visto il dolore e le lacrime delle persone toccate da questo atto fulmineo e tragico. Ho pensato alle vittime, ho visitato i loro familiari, ho pensato anche alla disperazione di colui che ha compiuto il gesto omicida-suicida e alla sua famiglia». Ai giovani presenti in cattedrale Bassetti ha detto che «è per voi un motivo in più di tenere accesa la luce della fede, la lucerna della speranza e lo scrigno della carità. Noi ci aggrappiamo alla vittoria di Cristo sulla morte, sulle tenebre e sull’odio. E vorrei che proprio voi, che esprimete il volto giovane e amabile della Chiesa, foste gli artigiani della riconciliazione e i tessitori del perdono».
Appuntamento in tv La trasmissione ‘Nero Su Bianco’ condotta da Laurent De Bai, che andrà in onda in diretta alle 21,10 martedì su Tef Channel e Sky canale 836 con il tema: ‘Tragedia in Regione, follia o vittima del sistema?’. In studio: Aviano Rossi, vicepresidente Provincia di Perugia, Gianfranco Salierno, psichiatra, Raffaele Goretti, testimone. Il pubblico potrà intervenire in diretta e rilanciare i temi telefonando allo 075/5289900
