di Barbara Maccari e Francesca Marruco

Il santuario di Canoscio era stracolmo di gente per l’ultimo saluto a Margherita Peccati, la dipendente della Regione Umbria uccisa nel suo ufficio insieme alla collega Daniela Crispolti da Andrea Zampi, l’imprenditore 43enne che poi si è suicidato. Lacrime e commozione per l’ultimo saluto alla donna.

I funerali di Margherita La salma di Margherita Peccati è arrivata al santuario attorno alle 13, in una giornata fredda e grigia, con pioggia e nebbia. Ad accompagnarla in questo suo ultimo viaggio terreno, i famigliari: il marito Giovanni, il figlio Paolo, il padre Ciro, la madre Anna e la sorella Maria Rita. Un’intera famiglia chiusa nel dolore, un dolore composto, silenzioso, un dolore che fa male, troppo male. Sopra la bara  un mazzo di rose rosse e una foto di Margherita, allora sorridente e felice.

Autorità La chiesa di Canoscio era stracolma di gente arrivata per dare l’ultimo saluto alla donna. Oltre ai famigliari c’erano i tanti colleghi di Margherita, tanti amici, tanta gente del posto. Anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato una corona di fiori per lei. Erano presenti al funerale anche la Presidente della Regione, Catiuscia Marini, i sindaci di Città di Castello ed Umbertide, Luciano Bacchetta e Giampiero Giulietti, il vicesindaco di Perugia, Nilo Arcudi, gli assessore regionali Fernanda Cecchini, Carla Casciari, Fabrizio Bracco, e il comandante provinciale dei carabinieri Angelo Cuneo.

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Salmo di Davide Ad aprire i funerali la lettura del salmo 22, di Davide, fatta dal figlio Paolo, con la voce strozzata dalle lacrime: «Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Rinfranca l’anima mia, mi guida per il giusto cammino a motivo del suo nome. Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza».

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Omelia Il vescovo Domenico Cancian, tra le lacrime, ha ricordato Margherita nella sua omelia: «Quando accadono fatti di questo genere la nostra ragione si perde e i nostri interrogativi non trovano una risposta. E’ allora che interviene la fede per darci i chiarimenti. Questo disagio sociale nel paese merita una riflessione approfondita da parte di tutti, purtroppo è una concausa di questa vicenda».

Identikit:  L’ASSASSINO – LE DUE VITTIME

Donna d’altri tempi Anche il vescovo Domenico Cancian ha voluto sottolineare il dolore composto e la dignità di questa intera famiglia nel ricordare la propria cara: «Non conoscevo Margherita, ma dai racconti dei suoi famigliari ho capito che era una donna semplice e discreta, dote rara da trovare in questa società dell’essere e dell’apparire. Una donna dal carattere forte, allegra, piena di vita, una grande lavoratrice, infatti è morta servendo le istituzioni».

VIDEO I TESTIMONI OCULARI E LE STANZE DELL’OMICIDIO

Famiglia «Margherita aveva una bella famiglia – ha detto il vescovo tra le lacrime – era sposata con Giovanni da 37 anni e il matrimonio fu celebrato proprio in questa chiesa. La coppia aveva un figlio, Paolo, e Margherita viveva per lui. Proprio Paolo in un nostro colloquio l’altra sera mi ha raccontato della mamma, del suo amore che le ha trasmesso per la letteratura, delle sue continue attenzioni».

VIDEO: I PRIMI MINUTI DOPO LA SPARATORIA 

Trasporto al cimitero I funerali sono terminati alle 16, all’uscita dalla chiesa un lungo applauso ha accolto la bara di Margherita. Un cordone di persone l‘ha accompagnata nel suo ultimo viaggio terreno verso il cimitero di Canoscio. Qui riposerà in pace.

Andrea Zampi Adesso che Daniela e Margherita  riposano in pace e il loro ricordo resterà perenne in quanti le hanno conosciute come amiche e come  ‘servitrici dello Stato’, come le ha definite il sindaco di Perugia Boccali nella lettera indirizzata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,  almeno il diritto di cronaca e la pietà umana verso i morti, verso chi era malato certamente non per sua scelta, impongono di sapere cosa ne sarà delle spoglie di Andrea Zampi.

Il corpo ancora all’obitorio Dopo l’autopsia eseguita dalle dottoresse Laura Paglicci Reattelli  e Anna Maria Verdelli terminata sabato mattina, la salma dell’omicida-suicida è rimasta nelle  stanze dell’obitorio dell’ospedale di Perugia. Nessuna visita per lui, stando a quanto trapelato, nessun fiore. Ad impedirlo forse anche motivi di opportunità: sabato pomeriggio è stata riconsegnata  ai familiari  la salma di Daniela Crispolti, con i funerali celebrati qualche ora dopo, domenica mattina invece un carro funebre ha trasferito il feretro di Margherita Peccati dall’ex Silvestrini al santuario di Canoscio.

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