Sarà un esperto di lingua sarda a trascrivere le telefonate tra Raffaele Arzu e i componenti della sua banda di presunti rapinatori. La notizia è riportata oggi sui principali quotidiani umbri.
Il procedimento è quello sull’omicidio del carabiniere Donato Fezzuoglio. Il giudice Claudia Matteini ha affidato l’incarico di “decifrare” le chiamate in dialetto sardo a un conterraneo degli imputati. Seviva un perito trascrittore che conoscesse bene la lingua per capire anche le sfumature dei messaggi, probabilmente in codice, che i componenti del sodalizio si scambiavano. Il perito trascrittore avrà tempo fino al 6 aprile, data della prossima udienza per riportare una decina di conversazioni in sardo con accanto la traduzione in italiano. L’inchiesta, condotta dal pm Antonella Duchini , ha portato agli arresti della “primula rossa” Raffaele Arzu, di Pietro Pala, Fabrizio De Montis, oltre a Pietro Roberto Fragara, poi rimesso in libertà. Indagato anche l’agente della penitenziaria Gian Marco Mascia.

