Donato Fezzuoglio

di Fra. Mar.

Due milioni di euro di risarcimento a testa per i genitori e i due fratelli del carabiniere Donato Fezzuoglio, ammazzato con una raffica di kalashikov durante una rapina in banca avvenuta nel gennaio del 2006 ad Umbertide. Gli avvocati di parte civile che rappresentano la famiglia del militare ucciso hanno discusso e fatto le loro richieste nell’udienza di venerdì mattina davanti alla Corte d’Assise di Perugia presieduta dal giudice Daniele Cenci.

La famiglia «Arzu – dice l’avvocato Nicola Di Mario  che rappresenta genitori e fratelli del militare ucciso – era a Umbertide quella mattina. Lo hanno visto. Era a bordo del pick che ha sfondato la vetrina del Monte dei Paschi, era in banca e aveva la pistola Fs 98 9 per 21 rubata durante una rapina. Direbbe Totò, il ragionamento fila». Il legale Giancarlo Viti, che invece in aula rappresentava la moglie e il figlio di Fezzuoglio ha parlato del dolore immenso che ha dovuto attraversare questa famiglia dopo la tragica morte del loro caro e non ha quantificato la richiesta di risarcimento.

I feriti Oltre alla famiglia della vittima però, in aula come parti civili, c’erano anche quelle persone che durante la rapina e la fuga vennero ferite dai malviventi. A rappresentarli c’erano gli avvocati Francesco Marcucci, Stefania Bagnini e Giuseppe Maiocca che dopo essersi rifatti alle conclusioni dei pubblici ministeri hanno richiesto un risarcimento secondo giustizia.

Difesa Arzu Dopo le parti civili, è stata la volta della difesa di Raffaele Arzu. E a parlare è stata l’avvocato Caterina Calia secondo cui Arzu, quel 30 gennaio 2006 ad Umbertide, «Non c’era. Quali sono le prove concrete contro di lui? Ci sono indizi o solo sospetti? La pista sarda è sempre stata una forzatura e prima di dare un ergastolo ci vogliono le prove», ha detto. L’arringa della difesa Arzu proseguirà lunedì con l’avvocato Francesco Romeo, poi sarà la volta dei legali che difendono Pietro Pala, Francesco Falcinelli e Riccardo Marri. La sentenza potrebbe arrivare mercoledì prossimo.

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