di Francesca Marruco

«Noi siamo condannati al dolore eterno perché mio marito Donato non c’è più ma questa sentenza ripaga il lavoro dei tanti appartenenti alle forze dell’ordine che ogni giorno svolgono il loro dovere senza clamori». Lo ha detto in seguito alla condanna all’ergastolo di Raffaele Arzu e Pietro Pala,  Emanuela Becchetti, la vedova del carabiniere Donato Fezzuoglio. «La decisione dei giudici mi aiuterà a fornire delle spiegazioni al nostro piccolo figlio. Nella lunga attesa della camera di consiglio mi sono passati davanti gli ultimi sette anni di vita, dal 30 gennaio 2006 ad oggi. Donato mi manca molto ma la sentenza ripaga il lavoro dei tanti militari che si sono impegnati per ottenere questo risultato, così come la procura di Perugia».

Il fratello «Sono soddisfatto della sentenza. Per me è una grossa responsabilità onorare la divisa che indossava il mio fratellone Donato quando è stato ucciso».  Commenta cosi,  Mariolino Fezzuoglio, carabiniere come il fratello la sentenza di condanna. «Ho preferito non avvisare della sentenza i nostri anziani genitori che vivono in provincia di Potenza – ha detto Mariolino -. Quando ho comunicato loro telefonicamente la decisione dei giudici hanno pianto e si sono emozionati. E’ una ferita che non si rimarginerà mai».

L’avvocato dei Fezzuoglio L’avvocato Nicola Di Mario, che rappresentava i fratelli e i genitori ha detto: «Esprimo gratitudine ai magistrati Antonella Duchini e Paolo Abbritti, nonché all’Arma dei carabinieri per il qualificato impegno investigativo garantito in questa triste vicenda. Ho apprezzato il massimo rigore e il profondo scrupolo con cui la Corte d’assise di Perugia, presieduta da Daniele Cenci, ha portato a compimento il difficile incarico decisionale».

L’avvocato di famiglia La sentenza di condanna all’ergastolo per Raffaele Arzu e Pietro Pala «non cancella la sofferenza della moglie e del giovane figlio di Donato Fezzuoglio, ma fa senz’altro giustizia».  Lo dice l’avvocato Giancarlo Viti che ha rappresentato la vedova e il figlio del carabiniere ucciso nel processo appena concluso. Per il legale, la sentenza, «soprattutto certifica la eccellenza del lavoro svolto dai carabinieri colleghi di Donato Fezzuoglio, che, con grande impegno e professionalità hanno collaborato alle indagini e quello dei due pubblici ministeri che hanno saputo sostenere in maniera vincente l’accusa in un dibattimento senz’altro difficile».

Le difese Di tenore opposto le reazioni delle difese di Raffaele Arzu e Pietro Pala. Parla, senza mezzi termini, di «sentenza ingiusta», l’avvocato Francesco Romeo. «Raffaele Arzu è innocente sia per la rapina di Umbertide e per l’omicidio del carabiniere Fezzuoglio». Più diplomatico invece l’avvocato di Pietro Pala, Francesco Falcinelli: «per esprimere una valutazione tecnica della decisione occorre necessariamente attendere il deposito della motivazione. Certo che depositata la motivazione, Pala farà immediatamente appello al fine di rimuovere condanna comminatagli». Pala, insieme ad Arzu, si è sempre detto innocente, ma per l’accusa fu lui a sparare contro Donato Fezzuoglio a colpi di kalashnikov.

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