Un mese fa Ovidio Stramulis veniva ucciso nella casa in cui abitava con la famiglia a Pietrafitta di Piegaro dal patrigno Pietro Cesarini a colpi di mattarello. Per questo primo triste anniversario, la comunità di Pietrafitta, molto legata al giovane Ovidio ha programmato una fiaccolata.
L’opinione del vescovo Lo scorso fine settimana l’arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti ha richiamato l’attenzione su una tematica assai scottante ed attuale, la violenza in famiglia, e l’ha fatto attraverso un articolo pubblicato dal settimanale «La Voce».
Suggerimento pastorale L’arcivescovo si è sentito in dovere «di offrire qualche suggerimento pastorale» su «cosa fare per impedire la violenza in famiglia» quando parroci e collaboratori pastorali ne vengono a conoscenza. Il loro intervento «nei casi di violenza domestica – scrive mons. Bassetti – ha come primo obiettivo la salvaguardia e la tutela delle vittime. Esse si garantiscono evitando la coabitazione del soggetto violento con gli altri membri del nucleo familiare e con la denuncia alle pubbliche autorità. L’obiettivo di “salvare il matrimonio” e ristabilire la coabitazione potrà ragionevolmente essere perseguito solo al termine di un percorso di ristrutturazione dei meccanismi di convivenza familiare».
Violenza domestica occulta «La violenza domestica- dice ancora il vescovo -, per sua natura, è occulta e normalmente si perpetua solo se rimane tale. A questo proposito – aggiunge il presule – è importante che nell’azione pastorale a tutti i livelli (catechesi, predicazione, pastorale di settore, movimenti e associazioni) il fenomeno sia presentato con completezza e siano presentate le vie d’uscita. È essenziale, inoltre, che chiunque negli ambienti della Chiesa accolga la confidenza da parte di chi subisce violenza sappia indicare che la legge italiana protegge le vittime e che esistono centri anti-violenza. I cattolici, specialmente coloro in possesso di competenze adatte, devono essere incoraggiati ad impegnarsi nei centri anti-violenza o a costituirne di nuovi là dove essi non ci sono. L’annuncio del Vangelo di Gesù è annuncio di liberazione dalle situazioni di oppressione e di violenza. Annuncio che la Chiesa porge tanto più credibilmente quanto più si impegna nella solidarietà e nella vicinanza concrete».
Le foto del funerale di Ovidio Stramulis
Dati sconcertanti Mons. Bassetti ha offerto questa riflessione-suggerimento dopo aver snocciolato dei «dati sconcertanti», quali: «Ogni anno in Italia vengono uccise dai loro partner (mariti, fidanzati o “ex”) circa 170 donne: più o meno il doppio degli omicidi mafiosi. Tra il 2004 e il 2008, inoltre, sono stati 113 i figli uccisi dai propri genitori. In media 22 casi l’anno».
