di C.F.
Giudizio immediato per Amine Aassoul, noto come Aziz, il giovane marocchino che ha ucciso David Raggi, 27 anni, con una bottigliata al collo la notte tra il 12 e il 13 marzo scorso in piazza dell’Olmo.
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Giudizio immediato l’assassino di Raggi Il gip Maurizio Santoloci ha accolto la richiesta presentata dalla procura della Repubblica di Terni e il procedimento si aprirà il 24 settembre, di fronte ai giudici della Corte d’assiste di Terni. Il marocchino, detenuto nel carcere di Maiano (Spoleto) e a cui lunedì il tribunale di Caltanissetta ha respinto il ricorso contro il rigetto della richiesta di riconoscimento di asilo politico, dovrà rispondere dell’accusa di omicidio volontario aggravato, oltre a quella di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.
IL GIP: «MACCHINA DA GUERRA CRIMINALE»
AZIZ NON RICORDA NULLA DI QUELLA NOTTE
La difesa Molto dipenderà delle contromosse che il legale di Amine Aassoul, l’avvocato Giorgio Panebianco, compirà nei prossimi 15 giorni, periodo entro il quale potrebbe richiedere il rito abbreviato per il proprio assistito. Il procedimento in questo caso non si svolgerebbe in Corte d’assise ma di fronte al gip Simona Tordelli, considerando che Santoloci ha firmato la convalida dell’arresto dell’assassino ventinovenne.
Famiglia Raggi Nel procedimento a carico del nordafricano, che sta scontando anche pene per reati commessi tra Umbria e Marche, si prevedono numerose richieste di costituzioni in giudizio come parti civili. Tra queste naturalmente quella della famiglia Raggi, assistita dall’avvocato Massimo Proietti che martedì ha accolto «con assoluta soddisfazione – ha spiegato a Umbria24 – l’accoglimento da parte del gip del giudizio immediato richiesto dalla procura, che conclude con coerenza un percorso giudiziario iniziato con la convalida dell’arresto e la conferma di un impianto accusatorio naturalmente pesantissimo».
Parti civili Tra le parti civili, al di là degli sviluppi del procedimento, potrebbe accomodarsi anche il Comune di Terni e altre istituzioni locali, all’indomani dell’omicidio invitate a reagire anche a livello giudiziario a un crimine efferato che ha sconvolto la comunità ternana e strappato brutalmente alla vita un giovane stimato e apprezzato.
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