di Fra.Mar.
I loro avvocati hanno chiesto la revoca della misura cautelare in carcere per i due albanesi arrestati dalla squadra mobile di Perugia per il duplice omicidio di Cenerente. Sia gli avvocati di Artan Gioka, che di Laska Ndrec , hanno discusso davanti al tribunale del riesame di Perugia, venerdì mattina.
Udienza L’avvocato Patrizia Conti, difensore d’ufficio di Artan Gioka, aspetta la decisione del tribunale per lunedì, massimo martedì. Ovviamente, alla richiesta degli arrestati, è arrivato il parere contrario del pubblico ministero titolare dell’indagine Claudio Cicchella, che aspetta il momento dell’estradizione per poter interrogare i due albanesi che secondo l’accusa hanno ammazzato Sergio Scoscia e l’anziana madre Maria Raffaelli.
Riesame anche per Gjergji Anche Gjergji Alfons ha presentato richiesta al Riesame. L’udienza dovrebbe essere fissata entro il 25 luglio. Non molto più tardi, dovrebbero anche arrivare in Italia i due arrestati ancora detenuti in Albania per cui si attende l’estradizione. Una volta qui, verrà loro fatto un prelievo per confrontare il dna con quello che gli esperti hanno isolato in alcune tracce repertate nel casolare della mattanza.
Le chiamate dall’albanese Intanto invece, Marjana, la basista dell’assalto, riceve telefonate dal suo ex fidanzato Artan Gioka, detenuto in un carcere dell’Albania. La rivelazione l’ha fatta la stessa prostituta, indagata per concorso in rapina, al pm Claudio Cicchella che ha voluto interrogarla di nuovo dopo le dichiarazioni rese dinanzi al gip Lidia Brutti.
In carcere sto bene «Ho notato che uno strano numero mi chiamava con una certa insistenza – ha raccontato la donna, assistita dall’avvocato Vincenzo Rossi – non ho voluto rispondere finche’ ho trovato un messaggio in segreteria telefonica. Era Artan, diceva ‘Pronto pronto pronto..’ » Una volta ha risposto anche la madre di Marjana, la quale ha riconosciuto la voce dell’ex fidanzato della figlia che ordinava:«Devi dire a Marjana di rispondermi. In carcere sto bene».

