di Iv. Por.
E’ un paese attonito quello che si sveglia e guarda la striscia rossa dell’ultimora su SkyTg24 e legge: «Perugia, rapina in villa: un morto». Al bar fanno fatica a credere che si parli di loro. Che si parli di Luca Rosi, quel ragazzo che conoscevano tutti e a cui tutti volevano bene.
Il racconto del barista «Lo conosco bene – dice il barista – lavora in banca a Ponte Felcino, è il figlio di Bruno, pure lui lavorava in banca prima di andare in pensione e farlo entrare al suo posto. Una brava famiglia, Bruno era qua che giocava a carte ieri sera (venerdì, ndr) quando è arrivata la moglie insanguinata e sconvolta».
Partita cancellata Luca Rosi tra l’altro era cassiere della locale squadra di seconda categoria. Per volontà unanime la partita di domenica non si terrà.
IL VESCOVO VIOLENZA INARRESTABILE. MARINI: ISTITUZIONI REAGISCANO
La paura Chi ha saputo piange, chi non sapeva quasi non ci crede. «A me ieri sera è suonato l’allarme due volte – dice un uomo – è una cosa da pazzi, mi hanno rubato già due macchine nuove. C’è da avere paura o da mettersi col fucile alla finestra, queste sono bestie, non persone».
Boccali e la famiglia Il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, è stato svegliato nel cuore della notte dal comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Angelo Cuneo. Di mattina, poi, ha raggiunto la famiglia di Luca Rosi, il 38enne barbaramente ucciso a Ramazzano nel corso di una rapina. La comunità del paese, intanto, è sgomenta.
Non vendetta ma giustizia «La nostra comunità – dice Boccali – è stata ferita da un atto di violenza bestiale e inaudita, tanto che facciamo fatica ad associarlo all’immagine di quel territorio. Il primo sentimento – aggiunge – è certamente di vicinanza alle vittime, a quella famiglia, a tutta la gente di Ramazzano. Subito dopo, emerge fortissima la richiesta a questi piccoli centri e abitazioni isolate che possono diventare facili prede di bande di rapinatori». «Non chiediamo vendetta ma giustizia – afferma ancora il sindaco – uccidere un uomo davanti a un bimbo è terribile, inspiegabile, sono sconvolto».
Guasticchi: sdegno «Profondo sdegno e forte condanna» è stato espresso anche dal presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, profondamente colpito da questo ulteriore atto di violenza che si ripete nel nostro territorio. «Siamo vicini come Istituzione – ha sottolineato Guasticchi – sia alla famiglia, colpita da questo terribile atto di violenza, sia alla nostra comunità, ancora incredula per quanto avvenuto nel piccolo paese vicino alla città di Perugia. Credo che non sia più procrastinabile la ricerca di azioni e mezzi atti a fermare definitivamente questi ripetuti atti di violenza che stanno dilagando nel nostro territorio, un tempo tranquillo e vivibile».
Lunedì una fiaccolata in paese Intanto per lunedì sera nel paese di Ramazzano è stata indetta una marcia organizzata da un compitato spontaneo di cittadini che partirà alle 20.30 dall’abitazione dove è avvenuta la rapina. Si muoverà poi verso la chiesa del paese, dove ci sarà un momento di raccoglimento e di preghiera da parte del parroco don Mariano, che parteciperà anche lui alla fiaccolata. I promotori hanno sottolineato che «si tratta di un’iniziativa senza colore politico, ma che nasce dalla rabbia e dallo sconforto dei cittadini per quanto accaduto e che fa venir meno la sicurezza per tutti noi»



signor sindaco,
per rispetto della vittima e di tutti i cittadini è meglio il silenzio, che parole di circostanza !!!!
La verità è che la sicurezza sul il territorio è fuori controllo !!!!!!!!