In pochi giorni gli agenti dell’Ufficio Immigrazione, coordinati dal vice questore aggiunto Maria Rosaria De Luca e su disposizione del questore Carmelo Gugliotta, hanno eseguito altri sei rimpatri di stranieri socialmente pericolosi.
Due albanesi Dal carcere sono stati condotti all’aeroporto, dopo la detenzione due cittadini albanesi, che sono stati imbarcati, uno al giorno per non creare problemi agli altri passeggeri, sul volo serale per Tirana e già rimpatriati: K. A., 30enne, noto alle cronache ternane per essere stato arrestato innumerevoli volte per stupefacenti e, nell’ottobre 2013, dopo aver sparato, con un complice, a un connazionale per ucciderlo; era detenuto per violazione alle leggi sugli stupefacenti e una lista consistente di reati tutti commessi in quella città; D. B., 24enne, arrivato a Perugia da Savona nel 2012 con regolare permesso di soggiorno, in due anni è stato arrestato tre volte per spaccio di stupefacenti, di cui l’ultima nel giugno scorso mentre era beneficiario del regime di affidamento ai servizi sociali.
Due ricorsi al Tar Un cittadino marocchino, M.B., 28enne, è stato rimpatriato da Fiumicino; era residente da tempo a Foligno, dove vive tuttora la sua famiglia. La sua espulsione era dovuta ai suoi precedenti penali per rapina e stupefacenti ed era molto conosciuto dalle forze di polizia del folignate perché si era reso protagonista, nel luglio del 2011, di un violento scippo in centro storico ai danni di un’anziana passante. Il 28enne si è opposto strenuamente al suo rimpatrio prima impugnando la revoca del suo permesso di soggiorno poi il provvedimento di espulsione con due ricorsi al Tar dell’Umbria; in entrambi i casi tale ricorsi sono stati respinti. Anche davanti al giudice di Pace si è poi opposto al suo ritorno in Marocco, ma i suoi precedenti penali hanno rappresentato inconfutabili elementi di pericolosità giudicati come impedimento alla sua permanenza sul territorio nazionale; scortato a Fiumicino, ha lasciato l’Italia con il volo per Casablanca.
Omicida Un altro cittadino marocchino 29enne, è stato scortato a un Cie il giorno della sua scarcerazione; non ha mai soggiornato in Umbria, ha sempre risieduto in Lombardia. E’ entrato a Capanne nel 2010, dopo il suo arresto per un omicidio commesso a Rho (Milano) il 6 luglio di quell’anno; privo di passaporto, per ritornare in patria si è reso necessario, dopo l’espulsione, un trattenimento al Cie, per ottenere nel frattempo un passaporto a suo nome.
Parcheggiatore abusivo Un nigeriano 35enne è stato prelevato a Foligno e condotto a un Cie per il rimpatrio; lo straniero è arrivato da Milano due anni e da allora, nonostante i ripetuti controlli delle forze di polizia, ha costantemente voluto svolgere il parcheggiatore abusivo a Foligno, provocando molte lamentele sul suo operato. Non ha ottemperato già a quattro provvedimenti di espulsione del questore di Perugia e questa volta si è reso necessario, vista la sua caparbietà a permanere illecitamente sul territorio nazionale e a fare l’attività abusiva, eseguire il suo rimpatrio forzato.
Mister 15 arresti Infine un tunisino 41enne, notissimo in centro storico a Perugia per i suoi quindici arresti dal 2008 a oggi per stupefacenti e reati connessi, ha finito di espiare le sue condanne a Spoleto; privo di passaporto, per lui il viaggio in Tunisia si è temporaneamente interrotto a un Cie, dove è stato scortato dai poliziotti della questura di Perugia; adesso i colleghi della questura competente dovranno munirlo di un passaporto e provvedere a scortarlo fino in Tunisia giacché lo straniero non vuole assolutamente fare ritorno in patria.
