di Massimo Colonna
La Forestale torna in Tk-Ast per nuovi sequestri. Sono una decina gli uomini del Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale che dal primo pomeriggio stanno operando all’interno del sito siderurgico di Terni. Nel mirino sono finiti rottami ferrosi contenuti in sei tir presenti all’interno dell’acciaieria, sotto la lente c’è la proprio la tipologia di rifiuto su cui sono in corso verifiche per presunte irregolarità. Sul posto è anche intervenuto un elicottero che ha sorvolato l’area durante le prime fasi dell’operazione.
Nessun indagato Al momento il lavoro della Forestale, da quanto emerge, sarebbe soltanto una fase di accertamento rispetto a degli approfondimenti richiesti. Ad oggi infatti non ci sono iscritti nel registro degli indagati per questa vicenda. Gli accertamenti comunque hanno l’obiettivo di prelevare materiale che la procura della repubblica di Terni ritiene possa avere valore in un ipotetico quadro probatorio.
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Lo schema Acciaio sporco L’idea che si sono fatti in procura è che il sistema utilizzato da ditte esterne per frodare Ast smascherato con l’inchiesta denominata ‘Acciaio sporco’, portata avanti ancora dagli uomini della Forestale, possa essere stato ancora utilizzato: gli accertamenti dunque puntano a verificare che i carichi di materiale che arriva nel deposito Ast sia conforme a quanto dichiarato. Nel caso contrario ecco che potrebbe configurarsi uno scenario di danno per l’azienda multinazionale di viale Brin. Ed è proprio quello su cui, secondo la procura, servono accertamenti.
Ditta diversa Per il momento dunque non ci sarebbero iscritti nel registro degli indagati ma una informazione che trapela è che la ditta tenuta sotto osservazione con questi accertamenti non sarebbe una di quelle coinvolte in Acciaio sporco, ossia la Metal Group di Bergamo e la Ecotras.
@tulhaidetto
