di Chia.Fa.
Al momento dell’impatto con l’auto di Paolo Di Mattia, deceduto sul colpo, avrebbe avuto nel sangue un tasso alcolemico superiore alla soglia consentita. E per questo il nursino di 53anni che domenica sera ha travolto l’Opel Corsa della famiglia Di Mattia risulterebbe indagato per omicidio colposo e denunciato per guida in stato d’ebbrezza. A bordo dell’utilitaria in cui Paolo ha perso la vita a soli 40 anni, anche la moglie Maya e la piccola Lisa, di appena 18 mesi.
Omicidio colposo Ad intervenire, a pochi metri dalla galleria di Forca Canapine e a una manciata di chilometri da Norcia, sono i militari della Compagnia di Norcia. Per il nursino viene immediatamente disposta l’analisi del sangue allo scopo di accertarne le condizioni al momento dell’urto. Nel tardo pomeriggio di lunedì la pesante conferma: il cinquantenne alla guida della Dacia non era affatto lucido. Le analisi del sangue parlerebbero di un tasso alcolemico superiore alla soglia consentita. L’uomo risulterebbe indagato per omicidio colposo.
La disperazione di Maya Paolo Di Mattia era particolarmente conosciuto a Trevi, comune in cui risiedeva con la propria famiglia, e a Foligno dove, invece, alle porte del centro storico aveva da qualche anno avviato un’azienda di sistemi di sicurezza. L’ennesima tragedia si è tristemente consumata davanti agli occhi inermi della moglie Maya, che viaggiava nel sedile posteriore accanto alla piccolissima Lisa.
Maya: «Il mio grande uomo» E la disperazione della donna arriva anche su Facebook. All’indomani del terribile incidente Maya posta una foto del marito, Paolo, e scrive: «Paolo non c’è più. Ieri sera alle 19 circa in un incidente stradale ha perso la vita il mio grande uomo e meraviglioso padre di Lisa».

