Lutto cittadino a Norcia per la scomparsa di monsignor Mario Curini, il giovane arciprete della città di San Bendetto deceduto mercoledì pomeriggio dopo una violenta caduta da cavallo. Il sindaco Gian Paolo Stefanelli ha deciso di proclamare lutto cittadino per la giornata dei funerali che si terranno venerdì mattina alle 10.30 nella concattedrale di Santa Maria. Considerata l’enorme folla di fedeli attesa, il Comune di Norcia ha provveduto ad installare un maxi schermo in piazza San Benedetto.
Norcia si ferma Il primo cittadino ha disposto la sospensione delle attività didattiche delle scuole cittadine, le bandiere di tutti gli edifici pubblici saranno listate a lutto ed esposte a mezz’asta, mentre gli esercizi commerciali terranno le saracinesche abbassate per tutta la durata delle esequie. Negli uffici pubblici, al momento del suono delle campane a lutto, sarà osservato un minuto di silenzio. Nel testo dell’ordinanza le associazioni culturali e sportive della città vengono invitate a rinviare iniziative, eventi ludici e ricreativi programmati per venerdì. Sospesi anche i lavori del consiglio comunale la cui seduta, convocata per domani, è stata rinviata a venerdì prossimo.
Il cordoglio del sindaco Gian Paolo Stefanelli «L’amministrazione comunale – sono le parole del primo cittadino – ha ritenuto doveroso interpretare il comune sentimento della popolazione, manifestare il dolore della comunità per questa grave perdita, anche in segno di rispetto e di solidarietà nei confronti della sua famiglia e dell’intera comunità ecclesiale. La nostra città e l’intera archidiocesi di Spoleto-Norcia – prosegue il sindaco – perde una guida pastorale autorevole e solida, una figura vigorosa, cordiale e vitale, con spiccate qualità umane e professionali, di grande altruismo, simpatia e spontaneità, ma anche schiettezza, concretezza e dedizione instancabile. Quanti lo hanno conosciuto non possono che ricordarne l’affabilità, la sua capacità di entrare in rapporto con le persone e di aver vissuto appieno la sua vocazione pastorale, con cuore aperto e sincera generosità. La sua missione, che lascia un segno indelebile nella storia della nostra comunità, resterà una testimonianza straordinaria di vita. Don Mario – conclude Stefanelli – meritava questo ed altro. Non potremo mai ringraziarlo abbastanza per quanto realizzato in questa nostra comunità nei suoi ultimi dieci anni di prezioso servizio sacerdotale»

