di Chia.Fa.
«Non è droga, ma carne». Così hanno provato a giustificare quelle confezioni ricoperte da più e più strati di cellophane trovate nelle buste della spesa tra gli alimenti. Ma quando gli agenti del commissariato di Spoleto hanno tagliato l’involucro l’odore della marijuana non ha lasciato dubbi. Una 31enne e un 28enne, entrambi italiani e con precedenti, sono stati fermati per un controllo in viale Marconi e trovati con oltre 2,5 chilogrammi di erba nascosta in parte tra i generi alimentari e in parte sotto al sedile della Smart con cui viaggiavano.
Sequestrati 2,5 kg di droga I controlli sono stati disposti per l’emergenza coronavirus e i due sono incappati nell’alt della polizia locale. Agli agenti hanno spiegamento di essere fuori casa per consegnare alla madre del 28enne alcuni generi alimentari, aggiungendo anche che la donna non era in buone condizioni di salute. Ma i vigili hanno chiamato gli agenti del commissariato che hanno approfondito i controlli. Nell’abitacolo della Smart c’erano in effetti delle buste della spesa contenenti confezioni di cibo, ma tra queste è spuntato un pacchetto che non ha convinto i poliziotti. «Non è droga, ma carne bovina, sono fettine congelate» avrebbero tentato invano di spiegare i due, mentre gli agenti trovavano altri quattro involucri di erba pressata, come l’odore ha poi confermato. La Smart è stata quindi perquisita e sotto al sedile sono stati trovati altri 25 panetti di marijuana, per un sequestro complessivo di oltre 2,5 kg. I due sono stati arrestati per spaccio e a loro carico è stato contestato anche il reato di inosservanza delle disposizioni dell’autorità, ossia del decreto Conte. Ora per la misura cautelare la parola spetta al giudice.
