di Ivano Porfiri
Dove non nevica c’è ghiaccio. E’ stata una notte complicata sulle strade umbre, specie lungo la dorsale appenninica. Mezzi spazzaneve e spargisale dell’Anas a lavoro da Bocca Trabaria a Norcia e polizia stradale impegnata con blocchi ai mezzi senza catene. Tante le chiamate ai vigili del fuoco per persone rimaste bloccate nella tormenta.
Scout salvati L’intervento più importante nella serata di domenica: un gruppo di 12 scout minorenni più 2 accompagnatori è rimasto bloccato dalla nevicata nel rifugio Cai di Collepino. I vigili del fuoco hanno ricevuto la chiamata dei genitori dei ragazzini, si sono messi in contatto con gli accompagnatori e hanno organizzato una spola per portarli in salvo.
Automobilisti soccorsi Interventi di soccorso anche ad automobilisti sorpresi dalla tormenta di neve lungo la Flaminia, rimasta bloccata per un’autocisterna intraversata sulla Somma. Nella mattina di lunedì un uomo è rimasto fermo a Nocera Umbra con la sua auto e i vigili del fuoco sono accorsi.
Incendio stufa I vigili del fuoco sono intervenuti anche a Colle Budino di Valtopina per soccorrere un infermo per l’incendio causato da una stufa a pellet: il soccorso tempestivo ha fatto sì che l’uomo fosse portato in salvo senza gravi conseguenze dal locale ormai pieno di fumo.
Contessa e Bocca Trabaria I problemi principali alla circolazione – riferisce la polstrada – si sono avuti lungo la ‘Contessa’ nell’Eugubino: le lastre ghiacciate che si sono formate hanno causato l’intraversamento di alcuni mezzi pesanti con il blocco della circolazione. Ma anche più a nord, al valico di Bocca Trabaria, nel comune di San Giustino, il ghiaccio ha reso difficilmente praticabile la ss 73 bis. Solo verso le 9 è stato rimosso il blocco che imponeva il montaggio di catene.
Colfiorito, Somma e Valnerina Anche più a sud, lungo la dorsale, problemi per neve e ghiaccio al valico della Somma e a Colfiorito. I mezzi dell’Anas hanno lavorato a lungo sulla Flaminia. La neve è continuata a cadere poi nella zona di Norcia, ma anche a Sellano, Cerreto e Preci, oltre che in tutti territori in quota della Valnerina. La polizia stradale raccomanda molta cautela a chi si mette per strada per la difficoltà di transito, in attesa che la tregua del maltempo prevista per lunedì aiuti a liberare le strade.
Flaminia bloccata poi riaperta Un cipresso è piombato sulla carreggiata della strada statale Flaminia all’altezza del bivio di Sustrico (Spoleto) occludendo entrambe le carreggiate, anche se fortunatamente nessuno mezzo è stato colpito dalla pianta. Sul posto per le operazioni di rimozione si sono portati i vigili del fuoco, a coordinare la viabilità Anas, Polstrada e carabinieri. Lunghe le file registrate sia in direzione Terni che Foligno, intorno alle 10 la statale Flaminia è stata riaperta al traffico.
Terni Lunedì mattina di superlavoro per i vigili del fuoco della provincia di Terni. Nel capoluogo sono decine gli interventi eseguiti a causa del maltempo e delle forti raffiche di vento che da ore sferzano la Conca. Si tratta soprattutto di piante e rami pericolanti che gli uomini del 115 stanno cercando di mettere in sicurezza. Danni si sono registrati in via delle Ortenzie dove un grosso ramo è piombato sopra un’auto ferma in sosta, danneggiandola: il fatto è avvenuto lunedì mattina poco prima delle 9.
Previsioni Per lunedì, Umbriameteo.com prevede «temporaneo miglioramento in corso su tutta l’Umbria con prevalenza di sole ed attenuazione dei forti venti da nord est che durante l’ultima notte hanno creato anche qualche disagio. Dalla serata odierna, con l’arrivo del più corposo nucleo di aria fredda da nord est, assisteremo ad un nuovo generale aumento dell’instabilità atmosferica e ad un ulteriore calo delle temperature. Tra la prossima nottata e mercoledì 31 dicembre molte nubi sull’Umbria, più intense lungo l’Appennino dove avremo anche le precipitazioni più frequenti ed intense, nevose fin sul fondovalle. Sull’Umbria centro occidentale le precipitazioni saranno abbastanza localizzate e di breve durata, dovute essenzialmente al temporaneo “sfondamento” dell’effetto stau presente sui versanti adriatici.».
