di Massimo Colonna e Marta Rosati
Forse il ragazzo nigeriano cercava solo un modo per evadere dal caldo afoso della città. Era andato a Stifone, a bagnarsi nell’acqua fredda del Nera, ma qualcosa è andato storto. Forse una sottovalutazione dei rischi, una corrente potrebbe averlo portato a fondo, visto il divieto di balneazione in quell’area: il 31enne è annegato, i vigili del fuoco stanno cercando il suo corpo.
LE RICERCHE DEL 31ENNE: FOTOGALLERY
Nigeriano annegato È successo nel primo pomeriggio di mercoledì, lontano dall’afa del centro cittadino. Il ragazzo, O. M., era insieme ad un gruppo di ragazzi suoi connazionali, appartenenti ad una comunità di accoglienza locale. Sono stati proprio i suoi amici a dare l’allarme. Sul luogo dell’incidente è arrivata un’ambulanza del 118 e gli uomini del comando di via Proietti Divi sono impegnati nelle operazioni di ricerca del corpo, mentre sono in corso di accertamento, da parte dei carabinieri di Narni e Amelia, le cause del tragico epilogo.
Stifone Conosciuta come la ‘Miami i Terni’ per l’acqua cristallina che ricorda, con molta fantasia, i colori del fiume Miami che bagna l’omonima città della Florida, la zona in cui insistono i vasconi del Nera in località Stifone continua ad essere meta estiva di molti giovani che vanno a rinfrescarsi e a prendere il sole, nonostante sia vietato l’accesso. O.M. e i suoi amici, per entrare, hanno divelto il cancello. La zona dei vasconi è formata da una sorgente che ‘spara’ 12mila litri di acqua al secondo, formando delle correnti sottomarine molto forti. Probabilmente una di queste ha causato la morte del giovane.
Corpo recuperato Intorno alle 20 poi i vigili del fuoco, con l’aiuto anche dei sommozzatori del corpo provenienti da Roma, hanno recuperato il corpo senza vita del giovane, dopo oltre cinque ore di ricerche
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