Capitone di Narni

di C.A.

Ci sono rimasti male. E vogliono precisare. Gli animatori ed i frequentatori del circolo civico di Capitone, finito al centro dell’attenzione dopo le denunce di detenzione e spaccio di droghe leggere, mosse dai carabinieri al presidente e ad alcuni di loro, passano al contrattacco.

I carabinieri L’indagine era partita dopo che un un 35enne di Amelia era stato fermato, nei pressi del centro sociale, alla guida di un’auto, in ‘evidente stato di alterazione psicofisica da stupefacenti’ ed aveva portato al ritrovamento, in casa del  presidente del centro ricreativo, di circa 70 grammi di droghe leggere, mentre una quantità molto inferiore era stata sequestrata ad una terza persona.

La precisazione «Il centro sociale di Capitone è un punto di riferimento per la gente che ci abita – dicono gli animatori ed i frequentatori – e ha sempre organizzato eventi e attività al solo scopo di intrattenere le persone del luogo e socializzare. Non vogliamo apparire come un centro di spaccio e delinquenza perché abbiamo sempre lavorato senza commettere mai nessun crimine». Il fenomeno, peraltro, pare fosse ben conosciuto «e combattuto dai frequentatori stessi, perché il circolo è frequentato da tantissime persone e se qualcuno ha sbagliato non deve uscirne danneggiata l’immagine di tutti e soprattutto dei responsabili che in prima persona cercavano di allontanare chi poteva sbagliare»

Il sindaco A stretto giro, peraltro, è arrivata anche la solidarietà del sindaco di Narni, Francesco De Rebotti che ha ‘postato’ sul profilo Facebook del Circolo Capitonese: «Mi permetto di scrivere queste due righe per incoraggiarvi nel portare avanti un lavoro straordinario che partendo da quando il circolo era ancora in ristrutturazione è arrivato fino ai giorni nostri con le tantissime attività che organizzate per la comunità di Capitone». Le vicende di questi giorni, prosegue De Rebotti, «dimostrano che tutti possono compiere degli errori ed al di là delle responsabilità individuali che vanno accertate ed alle quali si risponde individualmente, rimane il valore di un’esperienza collettiva che va portata avanti se possibile con ancora più forza e motivazione. Sono sicuro che saprete riorganizzarvi perché questo aiuterà tutti, ma proprio tutti, a superare questo momento di difficoltà e disorientamento».