Resta in carcere Cristian Salvatori, 33 anni da compiere, accusato dell’omicidio preterintenzionale del coetaneo Emanuele Tiberi colpito con un pugno all’alba di domenica. A deciderlo il gip Salcerini che per circa 40 minuti, nella tarda mattinata di mercoledì, ha interrogato Salvatori nel carcere di Maiano, assistito dal prof David Brunelli e dall’avvocato Federico Altieri. Il giovane nursino ha risposto alle domande del giudice, presente anche il sostituto procuratore, Vincenzo Ferrigno: «È sconvolto e distrutto – dice Brunelli – erano amici e di recente erano stati anche in vacanza insieme, ma sulla dinamica preferiamo non dire nulla con le indagini in corso». L’ipotesi principale resterebbe quello di un colpo sferrato per scherzo, un gioco violento. L’autopsia, a differenza di quanto riportato, è stata fissata per giovedì. Poi Norcia gelata dal dolore abbraccerà per l’ultima volta Emanuele.
Muore per un pugno: l’aggressore resta in carcere
