di M.R.
È morto nella giornata di domenica, a meno di una settimana dal terribile infortunio all’Ast di Arvedi, il giovane operaio Tapojarvi coinvolto nell’incendio del mezzo per il trasporto di siviere, rimasto gravemente ustionato per circa l’80% del corpo, quando la scoria incandescente è fuoriuscita e ha incendiato il Klingher. Appresa la notizia, Rsu di fabbrica e segreterie dei sindacati metalmeccanici hanno proclamato sciopero immediato. Messi in sicurezza gli impianti, via allo stop produttivo.
Sindacati Esprimendo le più sentite condoglianze e vicinanza ai famigliari e colleghi di lavoro, le Segreterie e Rsu di Tapojarvi, estendendo anche ai delegati di Ast, Tubificio, Centro di finitura e ditte terze, hanno indetto lo sciopero di tutti i lavoratori dalle ore 20 di domenica 16 marzo fino alle ore 22 di lunedì 17 marzo 2025. «Intimiamo l’azienda – si legge nella nota diramata dal consiglio di fabbrica – a comunicare a tutti i capi servizio lo stop produttivo attivando sin da subito le procedure di messa in sicurezza dello stabilimento».
Sanderson è morto Ricoverato d’urgenza a Roma al centro grandi ustioni, era stato sottoposto alle cure mediche del caso ma le sue condizioni erano apparse da subito disperate. L’infortunio che ha scosso i colleghi del 26enne, suscitato reazioni e determinato lo stop di alcune attività, si è rivelato così fatale. Si andrà pertanto verosimilmente a modificare l’ipotesi di reato per cui la Procura ha aperto un’inchiesta.
Arvedi I vertici Ast hanno da subito incalzato per riavviare il lavoro e l’autorità giudiziaria ha liberato l’area inizialmente posta sotto sequestro, mantenendo i sigilli a quel mezzo divorato dalle fiamme, così come la giovane esistenza di Sandersen; il 26enne originario dell’Ecuador raggiunto dai familiari nei giorni scorsi.
Acciai speciali Terni Il tragico infortunio ha riaperto il dibattito sulla sicurezza e dopo le prime otto ore di sciopero, i sindacati, anche attraverso riunioni fiume notturne, hanno avviato una trattativa con le due aziende (Ast e Tapojarvi) per ottenere garanzie di intervento a tutela dei lavoratori, prima di riavviare le attività. Ma ogni battaglia oggi ha il sapore amaro della sconfitta per l’ennesima vita spezzata da un incidente sul lavoro.
Il cordoglio del sindaco «La morte del giovane operaio che lavorava all’interno di Ast – dichiara il sindaco Stefano Bandecchi – è una bruttissima notizia che colpisce tutti noi e tutta la città di Terni. La sera del gravissimo incidente ho avuto modo di dimostrare di persona la mia vicinanza, dell’amministrazione comunale, dell’intera città, ai famigliari di Sanderson Mendoza. Ribadisco ancora di più in questa funesta circostanza la solidarietà e il dolore di tutti noi». Infine, Bandecchi ribadisce il suo impegno affinché i luoghi di lavoro siano occasione di sviluppo, indipendenza economica, realizzazione professionale e personale e non certo di morte.
