Tocca nel vivo anche i vertici istituzionali la notizia della morte di Maria Elena Petruccioli, la ragazza morta dopo lo scontro con l’auto di due rapinatori. Mentre Montefranco è sprofondato nel dolore, in attesa dei funerali di sabato, ci si chiede cosa fare per evitare future simili tragedie.
Catiuscia Marini «Ho appreso con profondo dolore e grande sgomento la notizia della tragica morte di Maria Elena Petruccioli – ha scritto la presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini in un messaggio inviato alla famiglia -. In questo momento vorrei innanzitutto esprimere alla sua famiglia il cordoglio mio personale e di tutta la Giunta regionale. E’ difficile trovare le parole giuste per manifestare il dolore per una morte così assurda. Sono però certa che il nostro sgomento è quello di tutta la collettività regionale che si stringe ora attorno alla famiglia di Maria Elena, vittima innocente di una insensata quanto inaccettabile attività criminale. Come rappresentanti delle istituzioni sentiamo – di fronte a tali tragici fatti di cronaca – il peso della nostra responsabilità che ci richiama in maniera forte a mettere in atto ogni utile iniziativa per garantire la sicurezza di noi tutti e della nostra comunità».
Eros Brega Il presidente del Consiglio regionale Eros Brega esprime anche a nome dell’Assemblea legislativa «profondo cordoglio, dolore e vicinanza alla famiglia di Maria Elena Petruccioli. La morte di questa giovane, brillante ragazza è ancor più inaccettabile – dice Brega – per le circostanze in cui è avvenuta: vittima innocente della follìa di chi si pone al di fuori del consesso civile, scegliendo una vita di sopraffazione e violenza. Di fronte a tragedie come questa – aggiunge – non può bastare il giusto e doveroso cordoglio delle istituzioni e della società civile a confortare e lenire l’immenso dolore di genitori, parenti e amici che perdono una persona cara in questo modo così assurdo e inaccettabile. Occorre che – conclude Brega – tutte le istituzioni, a cominciare da quella che io rappresento, che si occupano della vita delle nostre comunità si impegnino sempre di più e meglio per garantire condizioni di sicurezza tali da impedire che si verifichino ancora fatti tragici, come quello che ha spento il futuro di Maria Elena».
Smacchi: fare di più Tra gli altri, il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) dice: «rabbia e sconcerto sono le parole più moderate che riesco a trovare in questo momento drammatico che ha visto spezzare la giovane vita di una nostra cittadina da parte di delinquenti da strapazzo. Quello che è emerge dalle prime notizie che arrivano sull’accaduto è uno scenario di follia delinquenziale per pochi spiccioli che noi amministratori abbiamo il dovere di combattere e contrastare nel modo più netto e deciso possibile. La politica ha il dovere di fare molto di più e, oltre all’incondizionato appoggio alle forze dell’ordine, si deve assumere fino in fondo il dovere di trovare nuovi strumenti normativi di repressione oltre che di prevenzione. Mi auguro – conclude Smacchi – che la giovane vita spezzata della nostra cittadina svegli tutti dal torpore e dall’approccio di alcuni, neanche tanto celato, di sottovalutare la situazione della delinquenza organizzata e non nella nostra Regione».
Ronconi: lutto regionale Maurizio Ronconi (Udc) chiede infine che «enga indetto lutto regionale per la giovane di Montefranco. L’Umbria si fermi – prosegue – per riflettere su una vicenda drammatica conseguenza di una malavita sempre più difficile da estirpare dalla nostra terra, una vittima giovane, innocente e inconsapevole, una figlia dell’Umbria che deve essere ricordata con rispetto e commozione da tutti noi».
