di Mar. Ros.
Ne avranno ancora per qualche giorno i medici veterinari dell’Usl Umbria 2 alle prese con le analisi sui campioni di piccioni morti prelevati dalle zone di Amelia e Narni. Dopo il sindaco Laura Pernazza, anche il suo parigrado della città dell’Anello Francesco De Rebotti, ricevute svariate segnalazioni, si è attivato per far luce sul fenomeno.
Muoiono piccioni a Narni e Amelia Presto per azzardare conclusioni, nulla di certo fin quando non si avranno i risultati del servizio veterinario, intanto la Pernazza chiarisce: «Se non si è trattato di avvelenamento, è probabile che sia un’epidemia della specie». L’ipotesi del primo cittadino di Amelia è assai plausibile; lo confermano le parole del veterinario Usl Umbria2 il dottor Roberto Fiorini: «Prematuro giungere a tesi, ma suppongo si tratti della malattia di Newcastle». In sostanza un virus tipico degli uccelli, tanto quelli domestici quanto quelli selvatici che può provocare la morte.
Malattia di Newcastle Dalle primissime ipotesi formulate dunque, nulla che lasci pensare a qualcosa di pericoloso per gli esseri umani, diversi animalisti sarebbero già fortemente preoccupati per questo fenomeno ma il responsabile del servizio Sanità animale per il territorio di Narni-Amelia che si sta occupando del caso, Fiorini, spiega: «La proliferazione incontrollata della specie può generare a lungo andare questo tipo di problemi, in ogni caso attendiamo i risultati delle analisi».
@martarosati28
