di C.F.
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L’ex giunta di Montefalco guidata da Valentino Valentini è stata assolta dalla Corte dei Conti dall’accusa di danno erariale formulata dalla magistratura contabile che agli amministratori contestava rimborsi richiesti e ottenuti dall’Ente per oltre 150 mila euro di spese legali.
Danno erariale Nell’ambito dello stesso procedimento è stato, invece, condannato al pagamento di circa 20 mila euro l’ex direttore generale del Comune di Montefalco, Giuseppe Trupia, a causa di un «illegittimo licenziamento» risalente al 2007 di un architetto in organico al Comune. Sulla risoluzione del rapporto di lavoro si era già pronunciato il giudice del lavoro del tribunale di Perugia, rilevando una serie di violazione alle norme in materia e condannando l’Ente al pagamento dell’indennità sostitutiva della reintegrazione e alle spese di giudizio per circa 41 mila euro.
Assolto Valentini In relazione al licenziamento dell’architetto, il danno erariale era contestato per i restanti 20 mila euro era stato contestato anche al sindaco Valentini che, però, è stato assolto «perché – si legge nella sentenza della Corte dei Conti – il sindaco non aveva né le competenze né le capacità professionali per potersi e doversi fattivamente occupare della complessa vicenda».
Assolta l’intera ex giunta Per quanto riguarda l’assoluzione dell’intera giunta dall’accusa di aver causato al Comune di Montefalco un danno erariale di circa 150 mila in relazione a una serie di rimborsi per spese legali, la Corte precisa: «Prescindendo dal valutare la doverosità o meno di tali rimborsi, l’accusa è infondata perché rivolta nei riguardi di coloro che si sono limitati a presentare una richiesta di rimborso all’Ente, mentre il presunto danno è eventualmente causato da chi ha disposto il pagamento delle somme». L’inchiesta della magistratura contabile era scattata in seguito a un esposto anonimo.
