di Enzo Beretta
Sono previste misure di sicurezza imponenti e straordinarie per la visita di Papa Francesco ad Assisi il 4 agosto. L’allerta per il rischio terrorismo è alta e i dispositivi verranno rafforzati mediante l’impiego di una vera e propria task-force composta da centinaia di uomini tra poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, agenti della municipale e protezione civile. Insieme alle unità cinofile, alle squadre antiterrorismo e a quelle specializzate nella verifica del sottosuolo per la bonifica delle aree interessate verranno dislocate ambulanze per soccorrere fedeli anche da eventuali malori legati al caldo estivo.
Piano di sicurezza molto alto Il pellegrinaggio di Papa Francesco alla Porziuncola prevede un piano di sicurezza molto alto, simile a quello previsto per i capi di Stato di alto rango. Saranno previste operazioni di filtraggio con i metal-detector per borse e zainetti, le strade verranno sgomberate e l’intero itinerario previsto dal Pontefice verrà transennato e presidiato dalle forze dell’ordine impegnate con una serie di posti di blocco a controllare persone e veicoli sospetti. Ci saranno anche 007 in borghese tra la folla pronti ad intervenire e a formare cordoni di protezione.
FOTOGALLERY: LA VISITA DEL 2013
«Zone rosse» e tiratori scelti Nell’organizzazione, che verrà pianificata nei prossimi giorni in Prefettura, saranno valutate le «zone rosse» e l’impiego di tiratori scelti nei punti strategici interessati al passaggio del corteo. La visita pastorale di Jorge Mario Bergoglio è considerata un grande evento e sopra Assisi blindata non è escluso che venga imposta la «no fly-zone», con apposite misure anti-droni. In cielo potrebbero alzarsi elicotteri della Polizia di Stato e dell’Arma dei carabinieri.
Il Giubileo ai tempi dell’Isis Nella nostra regione verranno sorvegliati con la massima attenzione tutti gli obiettivi ritenuti sensibili, compresi i numerosi luoghi di culto e di aggregazione. L’allerta sicurezza è già massima per il Giubileo ai tempi dell’Isis: per quanto possibile in questa particolare occasione verrà ulteriormente rafforzata. Chiaramente verrà ripreso ed aggiornato il programma della visita di Francesco in Umbria nel 2013.
VIDEO: PAPA BERGOGLIO ALLA PORZIUNCOLA
Il livello d’allerta del grande evento La sicurezza ravvicinata del Papa è garantita dalla Gendarmeria vaticana e dall’Ispettorato ma alle forze dell’ordine – in prima linea c’è il questore Carmelo Gugliotta – spetterà la gestione dell’ordine pubblico dell’evento. Dal punto di vista della prevenzione il servizio è già iniziato: le misure verranno rafforzate e le informazioni della questura verranno incrociate con quelle in possesso dei nostri servizi di intelligence.
Bergoglio: «Il terrorismo si alimenta con la paura» In un momento così delicato ogni segnalazione merita di essere vagliata senza tralasciare niente. Non si può escludere che l’allerta sia a livello 2, l’ultimo prima di quello che scatta in caso di attacco terroristico. Già in precedenza altre minacce dello Stato islamico nei confronti del Vaticano e del Pontefice non hanno modificato il programma. Il Papa argentino continua a dare segnali fortissimi di coraggio: «La violenza, il conflitto e il terrorismo – ha detto – si alimentano con la paura».

quanto costerà questo dispiegamento di forze ai contribuenti?
perchè tutto questo spreco di denaro,in tempi di crisi?
l’italia deve uscire dal vaticano…altro che la brexit inglese!