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4 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:42

Papa Francesco torna ad Assisi è ufficiale: sarà pellegrino alla Porziuncola il 4 agosto

L’occasione è offerta dall’VIII Centenario del 'Perdono di Assisi'. Il vescovo Sorrentino, i frati e il sindaco: «Grande gioia»

Papa Francesco torna ad Assisi è ufficiale: sarà pellegrino alla Porziuncola il 4 agosto

di Iv. Por.

Papa Francesco sarà ad Assisi il 4 agosto prossimo per  l’VIII Centenario del Perdono. Lo annunciano ufficialmente «con grande gioia» il Vescovo Domenico Sorrentino, il ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori, Michael A. Perry, il ministro provinciale dei Frati Minori dell’Umbria, Claudio Durighetto, il Custode della Porziuncola, Rosario Gugliotta, in comunione con tutta la Famiglia Francescana. La notizia, anticipata da indiscrezioni nelle scorse settimane, è stata comunicata dal presidente del Pontificio consiglio per la Promozione della nuova evangelizzazione, monsignor Rino Fisichella.

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Papa Francesco ad Assisi Papa Francesco si farà pellegrino in forma semplice e privata nella Basilica papale di Santa Maria degli Angeli, dove si raccoglierà in preghiera e offrirà il dono della sua parola. A proposito della Porziuncola, recentemente il Papa si è così espresso: «Il cammino spirituale di San Francesco iniziò a San Damiano, ma il vero luogo amato, il cuore pulsante dell’Ordine, lì dove lo fondò e dove infine rese la sua vita a Dio fu la Porziuncola, la “piccola porzione”, l’angolino presso la Madre della Chiesa; presso Maria che, per la sua fede così salda e per il suo vivere così interamente dell’amore e nell’amore con il Signore, tutte le generazioni chiameranno beata».

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Grande gioia La Chiesa particolare di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e tutti i francescani esultano e ringraziano Papa Francesco, implorando dal Signore ogni benedizione su questo evento. «Grande gioia per la Diocesi – sottolinea il vescovo Sorrentino -. Il “perdono di Assisi” attira, da otto secoli, nella Città Serafica, folle di pellegrini desiderosi di riconciliazione e pace profonda. Il primo Papa di nome Francesco verrà, pellegrino fra i pellegrini, nell’umile chiesetta dove Francesco sviluppò il suo dialogo con Dio sotto lo sguardo della Vergine Santa e dove volle formare i suoi compagni alla fraternità inviandoli nel mondo come testimoni del vangelo. Il dono dell’indulgenza che egli ottenne da Papa Onorio III voleva essere una partecipazione di gioia – anzi di Paradiso, stando alle sue parole – per quanti accolgono la misericordia di Dio nel sacramento del perdono e si dispongono a una conversione sempre più profonda della vita. La nostra Diocesi si è data un impegno speciale dell’Anno Giubilare da vivere in forma di un grande pellegrinaggio alla Porziuncola il 1 di agosto. Per l’occasione ho approntato una Lettera Pastorale che sarà pubblicata nei prossimi giorni, ponendo in relazione il messaggio della Porziuncola con il Sinodo diocesano da poco concluso. “Perdono di Assisi, cammino di Chiesa”: questo il titolo del documento, che si propone di aiutare i fedeli della diocesi e i pellegrini a valorizzare appieno l’indulgenza della Porziuncola. Siamo grati al Santo Padre per questo ulteriore segno di attenzione ad Assisi. Facciamo nostro lo spirito della sua visita. Il carattere discreto del pellegrinaggio papale – momento intenso di preghiera, all’insegna della semplicità – è un appello all’interiorità e alla sobrietà. Ci disponiamo a fare del nostro meglio perché la Diocesi senta questa visita, e l’VIII centenario dell’indulgenza della Porziuncola, come una grande occasione di grazia, di incontro con Dio, di riconciliazione fraterna».

Proietti e Fortunato Gioia e gratitudine anche dal sindaco Stefania Proietti. «La preghiera di Papa Francesco nella Porziuncola – afferma – è un provvidenziale strumento di pace e di speranza per vincere la globalizzazione dell’indifferenza e l’odio cieco che colpisce il mondo e che, anche in questi giorni, non ha risparmiato i più piccoli ed indifesi. Per questo da Assisi si elevano il nostro giubilo e il nostro ringraziamento. Attendiamo con immensa trepidazione la visita del Santo Padre manifestando sin da ora, come Amministrazione, la nostra completa disponibilità». «La visita del Papa – dice padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi riempie il cuore di gioia dell’intera famiglia francescana e degli uomini di buona volontà». Padre Fortunato scrive poi che oggi «ci troviamo a percorrere la sfida più difficile in tempi di guerre, di odio e di sangue che scorre nei solchi della terra – afferma ancora padre Fortunato -; in nome di Dio oggi si uccide e sembra di assistere a nuove crociate di uomini accecati dall’odio e dalla violenza. Francesco e Francesco desiderano, invece che il nostro occhio sia accecato dall’amore per l’altro e che i nostri gesti siano animati dalla carità. È questa la nuova sfida che tutti insieme vogliamo e dobbiamo intraprendere».

La giornata del perdono Ma cos’è la giornata del perdono di Assisi? E’ un desiderio di San Francesco che, come riportano le testimonianze francescane, il Signore apparso con la Madre Maria, al poverello di Assisi volle concedergli. Più o meno dovette andare così: è il luglio del 1216 e Francesco si trovava in quella che era diventata la sede dei primi suoi seguaci, la Porziuncola. Prima di questa fu San Damiano, dove dopo si ritirerà Chiara e le sue prime sorelle. Francesco era assorto nella preghiera e, un fascio di luce intensa, all’improvviso attraversò tutta la Porziuncola. Insieme alla luce comparve il Signore, la Madre celeste e alcuni Angeli. Il Signore chiese a Francesco quale desiderio avesse per le anime. Francesco rispose: il perdono per tutti quelli che lo chiederanno da questa chiesa. Il Signore comprese la volontà e la grazia di Francesco e glielo concesse per i suoi meriti e per quanto belle apparivano le opere di Francesco ai suoi occhi. Con una sola clausula: che il Papa l’approvasse. Il rapporto di Francesco con il Papa non fu proprio fluido come è noto. In periodo di ‘eretici’ era sempre dietro l’angolo il rischio di finirne accusati per i comportamenti estremi e rigorosi a cui si attenevano i frati e che, secondo alcune gerarchie ecclesiali, assomigliavano a quelli appunto degli eretici. Ma Francesco teneva ad essere e rimanere nella Chiesa e ad obbedire. Quindi il giorno dopo l’apparizione, parte per Perugia che, come è noto, fu sede Papale. Qui chiede di incontrare il Papa Onorio III, che gli concesse il perdono di Assisi, limitandolo a un solo giorno dell’anno. In un primo tempo lo si poteva ottenere dal primo alla mezzanotte del due agosto e solo alla Porziuncola di Assisi. In seguito sarà esteso a tutte le chiese della parrocchia.

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