«L’unico assassino di Meredith è Rudy Guede». Lo ha detto l’avvocato Luca Maori, legale di Raffaele Sollecito, subito dopo il termine della sua arringa difensiva conclusa con la richiesta «assoluzione piena per non aver commesso il fatto» nei confronti del suo assistito. L’udienza è stata aggiornata a giovedì, quando a parlare sarà la difesa di Amanda Knox. Da venerdì spazio alle repliche. Da quanto spazio prenderanno queste ultime dipenderà se la sentenza arriverà sabato o slitterà a lunedì.
Maori: è stato solo Rudy Secondo Maori, «è Rudy Guede che è entrato nella stanza dalla finestra, che ha assalito Meredith, è Rudy Guede che l’ha accoltellata a destra e a sinistra, che ha perso una scarpa nel corso della colluttazione, è andato nel bagno, è andato lungo il corridoio, ha lasciato l’impronta del piede. Rudy – ha proseguito – che è ritornato, ha appoggiato il coltello sul coprimaterasso, ha frugato nella borsetta di Meredith, ha rubato i soldi, ha rubato i cellulari, è uscito lasciando la poverina agonizzante». Tutto questo, ha detto il legale, «ed è stato condannato a 16 anni per questo massacro che ha combinato, 16 anni con le attenuanti generiche mentre per questi poveri ragazzi (Amanda e Raffaele, ndr) che non avevano fatto niente è stato chiesto l’ergastolo con isolamento diurno, è assurdo: veramente una cosa paradossale».
Indagate Rudy L’avvocato Luca Maori, concludendo la requisitoria, aveva chiesto ai giudici anche la trasmissione degli atti alla procura affinché Rudy Guede venga indagato per calunnia nei confronti degli ex fidanzatini. Secondo l’avvocato Maori «non c’è stato alcun indizio e nessuna prova a carico di Raffaele ed Amanda: tutte le indagini e anche la sentenza di primo grado sono fondate sul nulla». In particolare, secondo Maori, «tutto si concentrava sulle cosiddette ‘prove regina’ che sono state il Dna sul gancetto, sul coltello e il coltello stesso. Cadute queste – ha spiegato – il resto è niente, è nulla. Penso di averlo provato, di averlo indicato in maniera chiara». «Penso – ha aggiunto – di aver detto che le testimonianze delle persone che sono state sentite, di Curatolo e degli altri soggetti, valgono meno di zero e quindi – ha concluso – la ricostruzione dell’omicidio non è assolutamente quella che è stata fatta dalla Corte d’Assise ma è assolutamente diversa».
Legale Kercher: basta fiction«C’e’ una modifica della caratterizzazione dell’imputata, mi pare che fosse Amelie in primo grado, ora diventa Jessica Rabbit: usciamo da questa fiction perché direi che i personaggi sono più che reali, purtroppo, e quella che manca e’ sempre Meredith». Lo ha detto l’avvocato Francesco Maresca, legale della famiglia Kercher, rispondendo a una domanda dei cronisti sui paragoni fatti in aula dall’avvocato Giulia Bongiorno a proposito di Amanda Knox. Sull’arringa dei difensori di Sollecito, Maresca ha sottolinato di aver assistito a una «difesa doppia, che verte più o meno sempre sugli stessi elementi, che ormai sono noti a tutti, sono oggetto del contraddittorio che voi tutti avete sentito in questi giorni». Secondo Maresca «la Corte d’Assise ha tutti gli elementi per decidere».

