Uno striscione fuori dalla Meraklon (Foto Umbria24.it)

Il tribunale del riesame di Perugia ha respinto l’istanza di scarcerazione presentata da Gianpaolo Fiorletta, il proprietario della Meraklon, finito in manette per associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato e appropriazione indebita. Resta ai domiciliari l’amministratore unico Rosario Gravagno. Scarcerati invece la moglie di Fiorletta, Manuela Loizzi, e i sindaci revisori, tutti finora ai domiciliari.

L’accusa Il collegio ha deciso di non concedere i domiciliari a Fiorletta, in carcere dallo scorso 8 aprile. L’accusa nei suoi confronti, come per gli altri, è di aver creato artificiosamente i presupposti per l’ottenimento di aiuti statali per lo stato di crisi aziendale. Se per Fiorletta non si aprono le porte del carcere, Gravagno resterà invece ai domiciliari. Anche la sua richiesta è stata respinta.

Scarcerati Mentre il tribunale del riesame ha scarcerato Manuela Loizzi, tra l’altro socio unico e proprietario delle holding che controllano la Meraklon, e i quattro sindaci revisori: Claudio Fulvio Giansanti, Valter Brandoli, Arturo Offidani e Leonardo Mollicone. Si trovano tutti a Frosinone, dove sono domiciliati. Per i sindaci i giudici hanno comunque disposto l”interdizione dalle loro funzioni per due mesi.

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