L'ingresso di una sede della Regione (foto F.Troccoli)

Sono responsabili, secondo le indagini, di una maxi-truffa ai danni della Regione Umbria da 850 mila euro due abruzzesi e un polacco denunciati dalla sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri di Perugia. I tre, P.B. (48enne di Pescara), M.D. (48enne di Lanciano) e L.C. (polacco di 33 anni), hanno falsificato polizze fideiussorie utili alla presentazione delle domande per l’ottenimento di fondi destinati a giovani imprenditori.

Le indagini Secondo quanto emerso dalle indagini i legali rappresentanti delle 19 società hanno chiesto ed ottenuto finanziamenti provocando un ingente danno alla Regione, che erogava tali somme senza le adeguate garanzie, anche a soggetti non legittimati. Gli indagati hanno percepito così ingiusti profitti per circa 75 mila euro. Gli episodi ricostruiti si sono svolti in provincia di Perugia dal 2011 al 2013 e gli accertamenti sono iniziati in seguito alla segnalazione di un foglio mancante in una pratica della Regione. Le successive indagini hanno consentito di ricostruire le polizze fideiussorie false indicanti tutte la stessa compagnia assicurativa. A coordinare le indagini è il pubblico ministero Claudio Cicchella.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.