di Chiara Fabrizi
Per la Procura di Roma le modalità di arresto a Miami di Matteo Falcinelli non configurano il reato di tortura, bensì quello di abuso dell’autorità su arrestati o detenuti, che a differenza del primo, però, l’autorità giudiziaria italiana non può perseguire.
In questo senso, la Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione sul caso dell’ex studente spoletino della Florida international university che due anni fa è stato arrestato all’esterno di uno strip club, da cui era stato allontanato, e poi negli uffici della polizia di North Miami Beach è stato incaprettato. Alla richiesta di archiviazione si è opposto naturalmente l’avvocato Francesco Maresca, che rappresenta Matteo Falcinelli in Italia.
L’udienza è stata fissata per i primi di maggio, quando il giudice dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta della Procura. «Sosteniamo la sussistenza del reato di tortura e su questa motivazione – ha spiegato a Umbria24 il legale – abbiamo sviluppato l’opposizione alla richiesta di archiviazione, sperando che il giudice ci dia riscontro positivo». Matteo Falcinelli negli ultimi giorni ha fatto causa alla polizia di North Miami Beach, depositando due ricorsi, uno distrettuale e l’altro federale, con cui chiede anche un risarcimento del danno di almeno 50 mila dollari.
