«Vis Nuova Alba contro ogni forma di razzismo». È il grande striscione che campeggia ormai da due stagioni ai bordi del campo sportivo della società di San Martino in Campo. Non si può dire, invece – denuncia la stessa Vis  -, che la stessa sensibilità nel combattere e denunciare ogni forma di razzismo sia di casa in altre realtà.

PartitaLa Vis Nuova Alba, infatti, è «rimasta scioccata davanti ai fatti accaduti durante la partita di calcio di domenica 22 novembre, per il campionato di Seconda Categoria, giocata in casa dell’Ammeto (per la cronaca finita 3 a 3). Molti giocatori dell’Ammeto, infatti, per tutta la durata della partita hanno continuato indisturbati ad offendere un calciatore di 17 anni della Vis Nuova Alba colpevole solo di avere un colore di pelle diverso da quello degli altri giocatori»

InsultiUna situazione che – raccontano dalla Vis -, per quanto riguarda il giovane calciatore, si è verificata in passato in altri campi umbri anche se in misura più lieve. Quello che è successo domenica però «ha dell’incredibile. Tutti, in campo e sugli spalti, hanno sentito i ripetuti insulti provenire dal campo di gioco e sicuramente anche l’arbitro della partita che, incredibilmente, non ha preso provvedimenti disciplinari per interrompere la continua bordata di frasi razziste indirizzate al giocatore di colore: «mangia banane», «negro, torna in Africa», «ti mettiamo in lavatrice e ti sbianchiamo».

Aggredito L’apice  – sempre secondo il racconto della Vis – si è raggiunto nel secondo tempo, dopo che l’arbitro ha fischiato una punizione ai limiti dell’area di rigore dell’Ammeto. Un giocatore della squadra di casa, dopo aver preso un cartellino giallo per il fallo fatto, applaude l’arbitro in maniera ironica. Il giocatore della Nuova Alba già preso di mira in precedenza da insulti razzisti, avrebbe fatto notare al calciatore avversario il suo comportamento sbagliato. E a questo punto mezza squadra dell’Ammeto si sarebbe scagliata contro il giovane calciatore di colore continuando ed ampliando la serie di insulti a sfondo razzista: «Ed  anche in questo caso, incredibilmente – attaccano dalla Vis – l’arbitro non ha fatto nulla per bloccare questo tipo di atteggiamento».

Responsabilità «In casi come questo – è ancora la squadra – ci sono delle responsabilità chiare, di giocatori, allenatori e rappresentanti di società oltre che degli stessi arbitri, e non si possono più chiudere gli occhi davanti ad episodi gravi come questi, specialmente se arrivano da persone d’esperienza che invece dovrebbero dare altri esempi ai più giovani in campo. La società di San Martino in Campo, attraverso questa denuncia pubblica, vuole ribadire con forza la sua volontà di combattere ogni forma di razzismo. Cosa possono insegnare ai più giovani persone così che sono inserite nel mondo calcio? La Vis Nuova Alba crede che fatti del genere vadano sempre denunciati perché chi sbaglia deve pagare in qualche modo». «Spero – commenta su Twitter il sindaco di Marsciano Alfio Todini – che le cose non siano andate proprio così. Ma se lo fossero chiedo scusa a quel ragazzo. Da sindaco».

Accuse respinte Nel corso della serata l’Ammeto ha respinto le accuse: «L’Asd Ammeto rifiuta categoricamente di essere accusata di qualunque tipo di razzismo e non è possibile che certi episodi vengano strumentalizzati in questo modo». La società si dice «molto meravigliata delle dichiarazioni della società Vis Nuova Alba. Nessun dirigente della società – ha aggiunto – ha sentito, durante e dopo la gara, alcun insulto di tipo razzista e il pubblico presente, di entrambe le fazioni, non ha fatto la minima polemica ne durante ne dopo la gara. L’arbitro della partita ha condotto la gara in maniera assolutamente fiscale ammonendo cinque giocatori ed espellendone due, quindi pare molto difficile credere che di fronte ad insulti razzisti come quelli descritti non abbia preso provvedimenti». Secondo l’Ammeto «bisogna stare molto attenti a non fare razzismo alla rovescia considerando gesti o frasi normali come razzisti se rivolti ad un ragazzo di colore, mentre se rivolte ad un ragazzo non di colore passano del tutto inosservate. Se volessimo essere del tutto precisi il razzismo non è solo quello verso persone di colore, ma è discriminazione o presunta superiorità di qualcuno verso qualcun altro e di questo possiamo assicurarvi che ne siamo spesso vittime anche noi. La nostra società è da sempre stata contraria al razzismo in ogni sua forma e lo possono testimoniare i tanti giocatori stranieri, di colore e non, che abbiamo avuto nelle nostra fila».