Il materiale sequestrato

Tre cittadini marocchini di 26, 29 e 30 anni sono stati arrestati a Marsciano durante un controllo delle forze dell’ordine nell’ambito dei servizi contro il traffico di stupefacenti. Due degli indagati risultano irregolari sul territorio nazionale, mentre il terzo è domiciliato in provincia. Il controllo è scattato mentre i tre viaggiavano a bordo di un’auto. Gli investigatori hanno notato agitazione e nervosismo nei loro comportamenti, decidendo così di approfondire gli accertamenti con una perquisizione personale e del veicolo.

I fatti Nervosismo giustificato dato che a bordo dell’auto avevano dosi di hashish già pronte per la vendita. Nella successiva perquisizione in casa sono stati trovati sette panetti di droga con l’immagine del calciatore del Barcellona Lamine Yamal, oltre a cocaina, materiale per il confezionamento e appunti ritenuti collegati all’attività di spaccio. Le verifiche sono poi proseguite nell’abitazione nella disponibilità degli indagati. Qui sono stati sequestrati sette panetti di hashish per un peso complessivo di circa 700 grammi, un involucro con circa 20 grammi di cocaina e altre dosi di hashish già suddivise per la vendita, per circa 15 grammi. Recuperati anche bilancini, materiale utilizzato per il confezionamento e appunti manoscritti considerati riconducibili all’attività di spaccio. Dopo l’udienza per direttissima, il giudice del Tribunale di Spoleto ha convalidato gli arresti disponendo per uno degli indagati i domiciliari e per gli altri due l’obbligo di firma.

Il “branding” La presenza della foto di un calciatore sui panetti di droga non è un fatto nuovo. L’utilizzo di volti noti, soprattutto di calciatori, come marchio identificativo dell’hashish è un fenomeno ormai diffuso in Italia e all’estero. Le immagini vengono usate dai gruppi criminali per distinguere le diverse partite di droga, indicarne la qualità oppure la provenienza. Negli ultimi anni è stato sequestrato più volte hashish “brandizzato” con foto di giocatori famosi o personaggi popolari, dall’ex Inter Hakimi fino a Cristiano Ronaldo, Messi, Ibrahimović e così via.

Marchi commerciali Secondo gli investigatori, questi simboli funzionano come veri e propri marchi commerciali nel mercato illegale della droga. Il volto del calciatore permette di riconoscere immediatamente una determinata partita di hashish e di associarla a una presunta qualità o a una specifica provenienza. In alcuni casi vengono utilizzate immagini di giocatori legati ai Paesi di origine delle rotte del traffico, come Hakimi o Yamal per il Marocco. Negli ultimi anni, come raccontano gli articoli di cronaca, sono comparsi anche panetti con marchi del lusso, personaggi dei cartoni animati, rapper, boss mafiosi e figure politiche.

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